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Oltre il recinto. Venezia, gli Ebrei e l’Europa
di Sara Bossi   

03.jpg“Permeabilità” è la chiave di senso del recinto degli Ebrei, il Ghetto, istituito senza precedenti dalla Repubblica di Venezia nel 1516, e della mostra Venezia, gli Ebrei e l’Europa 1516-2016, a Palazzo Ducale, per i suoi cinquecento anni. La comunità ebraica fu forzata a risiedervi secondo regole precise: era chiuso e sorvegliato di notte; gli Ebrei dovevano restarvi in affitto perpetuo e in condizioni di tale sovraffollamento da far sviluppare in altezza le case. Non fu però luogo di degradante isolamento. Nel controllarli, la Serenissima riusciva anche a proteggerli. I loro capitali, il sapere, le relazioni erano troppo preziosi – si legge in più di un documento – per uno stato mercantile. Confinarli sembrò il male minore. Del resto, allora, era una misura di sicurezza a cui si faceva ricorso variamente anche altrove.

 

In Laguna fu così per Greci e Armeni, Turchi e Tedeschi. Divenuto nel mondo sinonimo di segregazione e discriminazione, il termine “ghetto” indicava in origine l’area di una fonderia dismessa, alla periferia della città, individuata per farvi abitare gli Ebrei. "Getto", geto in veneziano, si dice del metallo gettato, fuso, in uno stampo; gheto, suonava nella pronuncia dura di quelli di loro che erano arrivati, fra i primi, dai Paesi del Nord. Gli spazi, le leggi, i riti, la quotidianità, i libri, i personaggi, l’arte.

 

Venezia, gli Ebrei e l’Europa: storia della commistione di culture, consuetudini, fedi della Venezia cosmopolita del Cinquecento, tuttora l’eredità più grande per un’Europa che si dichiara sensibile ai grandi diritti umani e rischia di perdersi in questo tempo drammatico che li mette alla prova. La mostra non tralascia l’eclissi del fascismo e del nazismo, ma vuole andare oltre: il percorso termina con le sinagoghe riaperte nel Ghetto e la rinascita della Comunità dopo le persecuzioni.


«Venezia, gli Ebrei e l’Europa 1516-2016»
Fino 13 novembre 2016 Appartamento del Doge, Palazzo Ducale, Piazza San Marco - Venezia

palazzoducale.visitmuve.it

 

 
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