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Home arrow ARTE arrow Decodificazioni del reale. Enea Righi e gli artisti contemporanei da Collezione
Decodificazioni del reale. Enea Righi e gli artisti contemporanei da Collezione
di Alexia Boro   

quand-fondra-la-neige-ou-ira-le-blanc-exhibition-view-palazzo-fortuny-venezia-2016-6.jpgCamminando per la città in questi giorni, l’attenzione viene rapita da una domanda che rimbalza dai muri: «Quand fondra la neige, où ira le blanc?». Provocazione? Questa frase poetica, meravigliosamente assurda eppure legittima, presa in prestito da un’opera dell’artista svizzero Rémy Zaugg, racchiude invece il senso dell’omonima mostra a Palazzo Fortuny, prorogata fino al 6 novembre.

 

Tracce, relazioni, interrogativi, utili a creare una decodificazione del reale, sono i fili che intessono il percorso espositivo costruito grazie a un’accortissima selezione di opere della Collezione Enea Righi. Collezionista tra i più attenti e riservati del panorama italiano, il bolognese Righi ha costruito in trent’anni una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea del nostro Paese.

 

L’esposizione crea una narrativa a più voci tra gli spazi della storica dimora di Mariano Fortuny e i temi dell’architettura, della performance, del corpo e del vuoto. Artisti attivi a partire dagli anni Sessanta e Settanta, tra cui Alighiero Boetti, Daniel Buren, Robert Barry, Lawrence Weiner, Enzo Mari, Superstudio e Franz Erhard Walther, sono messi in relazione con i più rigorosi interpreti della ricerca artistica contemporanea internazionale, come Walid Raad, Thomas Hirschhorn, Philippe Parreno, Ryan Gander, Zoe Leonard, Peter Friedl. Un viaggio simbolico, riflesso di un tempo e una storia.

 

«Quand fondra la neige, où ira le blanc?»
Fino 6 novembre Palazzo Fortuny, San Marco - Venezia
fortuny.visitmuve.it