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Residenze d'artista a San Servolo | Super 8 stories
di Redazioneweb2   

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Waterlines Residenze letterarie e artistiche a Venezia, progetto a cura di Fondazione di Venezia, Collegio Internazionale dell’Università Ca’ Foscari e San Servolo Servizi Metropolitani, nasce dalla volontà di condividere e mettere in relazione passate esperienze di residenza maturate dalle tre istituzioni promotrici per favorire l'incontro della scrittura con altre discipline artistiche e ribadire il ruolo di Venezia come luogo di produzione culturale. A questo quinto ciclo di residenze ha collaborato anche il Museo di Palazzo Grimani, luogo deputato ad ospitare uno degli eventi in programma. L’obiettivo del progetto è offrire un’esperienza di residenzialità a Venezia della durata di circa 4 settimane a un artista, permettendogli di incontrare altri artisti e rappresentanti di istituzioni culturali locali e di lavorare a contaminazioni e alla nascita di eventuali progetti comuni, condividendo con la città momenti di riflessione e approfondimento intorno alla sua opera, alla sua cultura e al suo Paese d'origine.

 

Protagonista della quinta residenza artistica a Venezia, in programma dall’1 al 23 ottobre, il musicista bosniaco Damir Imamović, posto in dialogo creativo con la danzatrice italiana Michela Lorenzano.

 

Nato a Sarajevo, Damir Imamović, dopo aver compiuto studi in filosofia, si è dedicato con grande devozione alla musica, passione coltivata sin dall'infanzia. Nel 2004 ha lavorato con Farah Tahirbegović alla monografia del nonno, influente cantante della sevdah, Zaim Imamović. Questa pubblicazione lo ha introdotto al mondo della sevdah e della musica tradizionale della Bosnia ed Erzegovina. L'approfondimento di questa forma d’arte gli ha permesso di espandere costantemente il suo repertorio con nuove varianti contemporanee. Michela Lorenzano, danzatrice italiana, si è formata con Laura Boato, con la quale ha studiato le tecniche di base della danza contemporanea integrate a esplorazioni di improvvisazione, esperienze di composizione e danza urbana; dal 2005 al 2010 ha frequentato numerosi workshop condotti da danzatori e coreografi di statura internazionale. Tra il 2011 e il 2012 è stata a New York, dove ha frequentato i corsi di Jennifer Nugent, Irene Dowd, Jimena Paz, Margaret Paek e un seminario condotto da Trajal Harrel. Dal 2016 insegna danza contemporanea a Pordenone e collabora con Marianna Andrigo (Vertical Waves Project).

 

miki_intera_4.jpegLa quinta edizione si inaugura il 4 ottobre alle ore 17 in Aula Magna a Ca’ Dolfin con Waterlines Stories, un incontro che vuole essere summa creativa dell'attività delle edizioni 2015 e 2016. Alla presenza di Damir Imamović, ora in residenza, Giorgia Fiorio, Nataša Dragnić, Lucio Schiavon, Hanif Kureishi, Serena Nono, Matteo Alemanno, presentano in anteprima al pubblico i risultati dei loro lavori frutto dell’esperienza di residenzialità dal respiro internazionale vissuta a Venezia, a contatto con altri artisti e con la città stessa. Cinque i progetti: L’Immagine dell’Immagine. Nataša Dragnić a Venezia a cura di Giorgia Fiorio, volume edito da Elzeviro, in cui immagini di Venezia e dell’acqua realizzate dall'artista e fotografa Giorgia Fiorio s’incrociano con le parole di Nataša Dragnić, scrittrice di origini croate che vive e lavora in Germania; Riflessi di Nathalie Handal, edito da Damocle Edizioni.

 

Le poesie della scrittrice e poetessa franco-americana, realizzate durante il suo soggiorno a Venezia, sono accompagnate dalle illustrazioni tutte nei toni del blu di Lucio Schiavon, graphic designer veneziano; The last time, il cortometraggio della veneziana Serena Nono basato sul racconto Love is always an innovation, realizzato appositamente da Hanif Kureishi, sceneggiatore e scrittore britannico; un video realizzato dagli studenti del Collegio Internazionale Ca’ Foscari presenta il lavoro di ricerca sul Ghetto di Venezia di Mayank Austen Soofi, blogger e fotografo indiano; un breve racconto a fumetti della vita di Daniele Manin, patriota e politico veneziano del XIX secolo, nato dalla collaborazione tra Amin Maalouf, scrittore francese di origine libanese, e Matteo Alemanno, fumettista e illustratore nato a Lecce ma veneziano d'adozione. Il 13 ottobre, Damir Imamović e Michela Lorenzano si esibiscono per il pubblico in una performance musicale dal titolo Moving Sevdah, alle ore 17 a Palazzo Grimani. Il 21 ottobre, alle ore 17.30, in Sala Teatro all’Isola di San Servolo, Imamović presenta Sevdah: the art of emancipation.

Waterlines
5. Residenze letterarie e artistiche a Venezia
Damir Imamović e Michela Lorenzano

 

1-23 ottobre
Ca' Dolfin, Aula Magna Silvio Trentin, Palazzo Grimani, Isola di San Servolo