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Home arrow ZOOM arrow FESTA DELLA SALUTE 2016 | 21 novembre: i fondamentali
FESTA DELLA SALUTE 2016 | 21 novembre: i fondamentali
di Redazioneweb2   

basilica.jpgBASILICA
Un’imponente gradinata, che sembra quasi emergere dall’acqua, conduce all’ingresso della Basilica a pianta centrale, sormontata da una doppia cupola scenografica. Sulla sommità della cupola maggiore si trova la statua della Vergine con il bastone di Capitana de mar. Progettata dal giovane Baldassarre Longhena, in stile barocco assolutamente innovativo, “la rotonda macchina che mai s’è veduta né mai inventata”, come egli stesso la definì, venne iniziata nel 1631 e però conclusa solo dopo la sua morte nel 1687. Una serie ricchissima si statue decorano la facciata principale e i lati esterni dell’edificio, continuando anche all’interno, secondo il tema della glorificazione di Maria. L’altare maggiore colpisce per la sua mole maestosa per lo splendido gruppo marmoreo di Le Court che si trova sulla sommità.

 

La Vergine appare maestosa con il Bambino in braccio, sopra un masso di nubi con tre putti angelici ai piedi; un angelo con la fiaccola caccia la peste che fugge precipitosa mentre una donna riccamente adornata ricorda la città di Venezia che sta supplice in ginocchio ai piedi della Madonna. Al centro dell’altare la splendida immagine della Madonna della Salute, la Mesopanditissa. N.B. Dalla statua della Peste, raffigurata da Giusto Le Court sull’altare come una megera vecchia e sdentata, deriva il detto veneziano: Ti xè bruta come ea peste! An imposingly large staircase seems to rise from the water. Once in, you will see the inside of the double dome construct hovering it. On the top of the larger dome is a statue of the Virgin with the mace of Capitano da Mar (Admiral). Designed by a young Baldassarre Longhena in an innovative Baroque style, the construction of the church began in 1631 and was concluded after Longhena’s death, in 1687. Statues adorn the main façade and the outer sides of the building as well as the inside. The main altar is majestic in its size and is decorated by a marble group by Le Court. The Virgin Mary appears with the Child in her arms over clouds, puttos at her feet. An angel chases away the plague with a torch while a richly-adorned woman, Venice, reveres the Madonna.
Note: Giusto Le Court sculpted an allegory of the plague in the shape of a toothless old hag. Hence, the Venetian saying: you’re ugly as a plague!


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MADONNA DELLA SALUTE

La venerata icona della Madonna delle Grazie detta “della Salute” fu trasportata a Venezia dal Doge Morosini nel 1672 dalla Cattedrale di San Tito di Candia, dopo la fine della guerra. La tavola del XIII secolo in stile bizantino è di particolare suggestione per il volto ombrato e gli occhi penetranti della Madonna. N.B. A Candia era denominata anche “la Mesopanditissa”, dall’uso liturgico locale che la festeggiava a metà (mezo) tra la festa dell’Epifania (6 gennaio) e la festa di Maria Ipapantissa (2 febbraio). Da cui il termine “mesoipapantissa”, trasformato popolarmente in “mesopanditissa”. The icon of Our Lady of Graces, also known as Our Lady of Good Health, was brought to Venice by Doge Morosini in 1672 from St. Titus Cathedral in Candia (present-day Heraklion, Crete). The XIII-century Byzantine plate is highly suggestive for the Madonna’s shadowy face and piercing eyes.


 

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CANDELA

Il legame ancora vivo e intenso tra Venezia, i veneziani e la Madonna della Salute si traduce nella quantità di candele che durante la Festa vengono raccolte in Basilica, numeri tali da garantire il fabbisogno annuo per tutte le chiese della città. La tradizione vuole infatti che per rendere omaggio alla Madonna vengano portate e accese delle candele – non c'è una regola fissa per il numero, ognuno si regola in base alle proprie volontà – affinché possa intercedere per la buona salute. N.B. Nel campo antistante la Basilica numerosi i banchetti che vendono candele di ogni grandezza. Venetians are very devoted to Saint Mary up to this day, and you can tell from the number of candles that during the Feast are lit in the church – more than all of the other churches in Venice, combined, over a year. Tradition dictates the candles (any number, you get to choose how many) testify your devotion and your plea for good health. 
Note: candles are sold just before the Basilica.


 

 

 

ponte_votivo.jpg

PONTE VOTIVO

Una fila ininterrotta di persone si reca in pellegrinaggio presso la maestosa Chiesa della Salute e lo fa percorrendo a piedi il ponte votivo, un ponte temporaneo costruito su barche, che attraversa il Canal Grande e collega le rive di Santa Maria del Giglio (San Marco) con la Basilica del Longhena (Dorsoduro). N.B. Occasione unica per ammirare da una prospettiva insolita le forme dei palazzi e delle chiese affacciate sul Canal Grande. Pilgrims can reach the Basilica on foot via the votive bridge, a temporary bridge over the Grand Canal that unites Santa Maria del Giglio and the Basilica. 
Note: a chance to see the palaces overlooking the Grand Canal from an unusual perspective.


 

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CASTRADINA
Piatto della tradizione a base di cosciotto di castrato (montone salato e affumicato) cucinato per ore e saltato in padella con cavolo verza. Un omaggio alla fedeltà dei Dalmati che, nel lunghissimo isolamento patito da Venezia durante la pestilenza, sono stati gli unici a rifornire gli abitanti di cibo, soprattutto il montone, diffusissimo in quei territori. Ecco perché a ricordo di quel travagliato periodo si è mantenuta la tradizione di mangiare solo nella festività della Salute la castradina. N.B. Pietanza saporita per palati avvezzi a gusti forti. A plate of Venetian tradition, it is mutton chop, smoked and slow-cooked with savoy cabbage. An homage to the loyalty of the Dalmatians, who, in the long plague-induced isolation of Venice, were the only one to send regularly send supplies to town and feed the Venetians. Muttons are traditionally raised in their territories. 
Note: beware! Strong tastes ahead.


 

 

 

010-palloncini-3-1237.jpgCROCCANTE E PALLONCINI
Il sacro e il profano come ogni festa religiosa che si rispetti convivono e si fondono perfettamente. Accanto al sincero sentimento religioso convive l’aspetto più laico e gioioso: banchi imbanditi di dolciumi, soprattutto croccante alle mandorle e gigantesche frittelle, aspettano i fedeli fuori dalla Basilica. Immancabili i palloncini colorati e i giocattoli per i più piccoli. N.B. Da consumarsi rigorosamente per strada. The sacred and the profane, as is the case with any religious feast, peacefully coexist. Stands sell candy, especially almond brittle and beignets, and wait for you after church. Balloons and toys are available for the younger ones. 
Note: Eat right away! Why wait?