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Fango e neve. Il Teatro Ca’ Foscari s’interroga sui Mali del mondo
di S.C.   

paola-bigatto-la-banalita-del-male.jpgProsegue l’indagine sullo stare al mondo, la rassegna del Teatro Ca’ Foscari che mette sotto i riflettori le relazioni intessute tra esseri umani, in un ambiente condizionato da violenze, abusi, soprusi, in cui il desiderio di riscatto diventa necessità lacerante.

 

A dicembre, un momento di lucida riflessione è fornito dalla compagnia Biancofango, una delle realtà più interessanti emerse negli ultimi anni, nata nel 2005 dall’incontro tra Francesca Macrì, drammaturga e regista milanese, e Andrea Trapani, attore e autore fiorentino, che presentano Porco mondo, uno dei loro lavori più significativi, grande prova di intelligenza e maturità espressiva.

 

Lo spettacolo, interpretato dallo stesso Trapani – che firma anche la drammaturgia con la Macrì – affiancato da una sorprendentemente duttile Aida Talliente, è un apologo sulla violenza dei desideri più intimi di un uomo e una donna, ingabbiati in una relazione in crisi, inchiodati all’orrore del quotidiano.

 

La scena è vuota e semibuia, soltanto due sedie sul palcoscenico e un mucchietto di cose di lato, una bottiglia di spumante, panettone, abiti bianchi.

 

Fuori la neve copre e cancella ogni cosa col suo bianco. È dicembre, è la notte di Natale, fuori il freddo dell’inverno, dentro il freddo del vuoto dell’incomunicabilità, e il buio che rivela i desideri osceni, consuma i pensieri, stravolge gli animi, conduce al logoramento.

 

63005599_63000001_bigatto02.jpgA gennaio la rassegna Correlazioni, nell’ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria, propone lo spettacolo di Paola Bigatto, La banalità del male estratto dall’omonimo saggio di Hannah Arendt (1906 – 1975). Il monologo, che si sviluppa come una lezione frontale, nasce come progetto didattico per le scuole, ma dal debutto nel 2003 ha visto susseguirsi più di 250 repliche in ogni dove, davanti a ogni tipo di pubblico.

 

La chiave del successo di questo spettacolo è da ricercarsi sicuramente nell’oggettività implacabile e appassionata delle cronache della Arendt, e nel fatto che la tematica affrontata non è soltanto quella della shoah, che «anzi è quasi a latere – come spiega la Bigatto –, il tema più importante è quello dell’analisi di un tipo di criminale nuovo, un uomo normale che, senza accorgersene, ha ucciso sei milioni di persone, per una incapacità di pensiero». E proprio questa “incapacità di pensiero” è ancora di un’attualità allarmante, un problema sempre più evidente, che si può combattere solo attraverso «un confronto continuo con se stessi, un rispecchiamento di sé che, come dice la Arendt, da tempo immemore, da circa 2500 anni, si chiama “pensiero”, e il modo per non incappare nel “male banale” è semplicemente quello di pensare» conclude la regista.

«Correlazioni – stare al mondo»
14 dicembre 2016, 25 gennaio 2017

Teatro Ca’ Foscari - Venezia
www.unive.it

 

 

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INCONTRO CON GLI STUDENTI

26 gennaio h. 11 | Teatro Ca' Foscari, Santa Marta - Venezia

con Paola Bigatto, autrice e attrice de La banalità del male di Hannah Arendt

con Isabella Adinolfi, Bruna Bianchi, Maria Ida Biggi

a cura di Università Ca' Foscari

 

:agenda teatro

    25|05|2017
  • STOMP
    Teatro Goldoni - Venezia
    "Eventi Speciali"
    Stomp Productions - Glynis Henderson Productions  in collaborazione con Terry Chegia   

  • 26|05|2017
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