VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow MUSICA arrow Particelle elementari. Fabi, una poesia di piccole cose
Particelle elementari. Fabi, una poesia di piccole cose
di Katia Salviato   

scatto-locandina_rgb_s.jpgI riccioli di Niccolò Fabi sono un po’ come la silhouette di Hitchcock: inconfondibili. Nonostante il tempo gli abbia regalato qualche inevitabile ruga e abbia velato di bianco la testa e di malinconia uno sguardo che era già dolce e timido, non è difficile scorgere nell’uomo di adesso il ragazzo che, sul palco del Festival di Sanremo del 1997, assicurava di non essersi pettinato con le bombe a mano.
 Immutata è la capigliatura e immutato è il registro espressivo, quel misto fra ironia e intimismo che parte da riflessioni personali per arrivare ad accurate analisi sul tempo odierno e la modernità.

 

Passaggi molto evidenti nell’ultimo lavoro del cantautore romano, Una somma di piccole cose. Dagli artifici messi in piedi per gioco di Facciamo finta («Facciamo finta che io torno a casa la sera e tu ci sei ancora sul nostro divano blu. Facciamo finta che poi ci abbracciamo e non ci lasciamo mai più», impossibile non pensare alla piccola Olivia, la figlia del cantante morta qualche anno fa di meningite) alla descrizione di una città svuotata e ostile, iperrealistica («Ha perso la città, ha perso un sogno, abbiamo perso il fiato per parlarci. Ha perso la città, ha perso la comunità, abbiamo perso la voglia di aiutarci»).

 

Nessuna speranza, quindi? Dobbiamo rassegnarci al nichilismo e all’individualismo? No, pare di no per fortuna. Perché, in questa alternanza tra micro e macro, è proprio la title track a suggerire la soluzione: «Il sorriso regalato a quel passante, il paragrafo di una pagina qualunque, la storia è un equilibrio tra le fonti, il disegno che compare unendo i punti. Un porto firmato, un bacio non dato, il futuro che cambia. È una somma di piccole cose, una somma di piccole cose». Piccole grandi cose che, spesso assieme ad altri colleghi amici e musicisti, a partire dagli ovvi Max Gazzè e Daniele Silvestri, Fabi cerca di coltivare, aiutare, far vivere.

Niccolò Fabi
20 gennaio 2017 Teatro Corso-Mestre
www.dalvivoeventi.it