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Doppio specchio. Cristina Comencini e Paola Rota esplorano la femminilità attraverso le generazioni
di Anna Trevisan   
duepartite.jpgQuattro donne di ieri, quattro donne di oggi. Sono le protagoniste della brillante pièce teatrale scritta da Cristina Comencini e diretta da Paola Rota, che punge al cuore la questione femminile, in tutta la sua irrisolta, domestica, familiare e attualissima ricerca di identità. Quattro storie di madri che si specchiano su quelle delle loro figlie, quarant’anni dopo.

 

Sono gli anni Sessanta. Dentro le quattro mura di una stanza si consuma tutto il primo atto della pièce: Sofia, Beatrice, Claudia e Gabriella sono quattro amiche che giocano a carte. Sul tavolo, carta dopo carta, calano anche le loro confessioni e i loro segreti, fatti di tradimenti, passioni, delusioni, ansie e paure, mentre nella stanza accanto giocano insieme le loro bambine, che ritagliano dai giornali i vestiti indossati da Grace Kelly.

 

 Il secondo atto si apre con le bambine di allora ormai diventate donne: Rossana, Cecilia, Sara e Giulia, interpretate dalle stesse attrici, che si ritrovano di nuovo insieme per il funerale di una delle loro madri.

 

«Le protagoniste di questa storia sono donne che si proiettano madri, madri che immaginano come saranno le loro figlie, figlie che hanno assunto, mangiato e digerito le proprie madri per farsi donne autonome, diverse, opposte, e sorprendentemente vicine. Queste bambine che non vediamo mai e il loro perenne struggimento della crescita sono l’anima di questa commedia» come ha detto Paola Rota.

 

15-foto-due-partite.jpgDue generazioni a confronto, due diversi modi di vivere la propria femminilità: la prima, libera dal lavoro ma costretta in casa dalle incombenze domestiche e familiari; la seconda invece libera dai lavori di casa ma non dal lavoro, fatta di donne senza figli, che sembrano aver rinunciato a quella dimensione di ‘cura’ sulla quale le madri avevano costruito la propria esistenza.

 

«Quasi due epoche allo specchio, due modi diversi di essere donne, alla ricerca di differenze e similitudini, nel tentativo di definire, oggi come ieri, la stessa identità femminile. Qualcosa che continua a sfuggire, così indefinibile da essere perennemente a rischio; una sorta di cosmica energia, di tenace follia, che non intende farsi disarmare, e che risorge sempre, inarrestabile, per assicurare nuova linfa vitale» come ha detto Cristina Comencini.


Applauditissimo spettacolo che è diventato anche un libro e un film. Perché la quintessenza del femminile, in tutta la sua familiare fragilità e bellezza non finisce mai di conturbare. Lacrime, risate, e fazzoletti per asciugare la commozione del vedersi. Allo specchio.

Due partite
20-22 gennaio 2017 Teatro Toniolo - Mestre (Ve)
www.culturaspettacolovenezia.it

 

 

:agenda teatro

    25|05|2017
  • STOMP
    Teatro Goldoni - Venezia
    "Eventi Speciali"
    Stomp Productions - Glynis Henderson Productions  in collaborazione con Terry Chegia   

  • 26|05|2017
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