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Produzione propria. Al Candiani, la musica giorno per giorno
di Katia Salviato   

img_3941.jpgAll that jazz (ma non solo): potrebbe essere questo il sottotitolo della serie di appuntamenti proposti dalla rassegna Candiani Groove per il mese di febbraio. Si parte il giorno 3 con la musica “artigianale” nata dalla commistione tra fisarmonica, recitazione, uso della lingua rustica pavana ma anche del greco antico per mano del vulcanico duo Colombo – Cortes, due personalità musicali complesse che hanno scompaginato nel loro lavoro ‘Ndar i canoni della world music, coadiuvate da una serie di amici e colleghi musicisti, attori, artisti. Si chiude il 25 febbraio con le canzoni-racconto dal sapore folk nate in un ritiro sulla cima delle Prealpi vicentine, nella pieve dei Girolimini, ad opera della Bottega Baltazar; i dieci pezzi che vanno a comporre l’album Sulla testa dell’elefante sono accomunati da una visione quasi fiabesca, pur trattando temi etici di attualità.

 

Tutto questo passando attraverso l’inedito mix tra tradizioni animiste voodoo e sonorità afro-funk portate in scena il 19 febbraio dall’ensemble Vaudou Game, capitanato dal carismatico Peter Solo, chitarrista originario del Togo già noto per aver accompagnato in passato musicisti africani del calibro di Miriam Makeba o Papa Wemba, o i “racconti verticali” jazz della contrabbassista Rosa Brunello e i suoi Los Fermentos, un quartetto (con un’inedita combinazione di tromba e trombone alla sezione ritmica) che racchiude alcune tra le più interessanti e attive personalità dell’attuale panorama jazzistico italiano (18 febbraio).

 

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L’appuntamento col jazz della tradizione è per il 12, data in cui si esibirà il Jack Walrath Quartet con il suo tributo a Charles Mingus. Jack Walrath, oltre a essere fra i più importanti trombettisti americani degli ultimi quarant’anni, è uno dei rari testimoni viventi dell’epopea artistica e umana del leggendario contrabbassista Charles Mingus, con cui ha suonato ininterrottamente dal 1974 al 1979, anno della sua morte. Il trio che lo accompagna in questo nuovo tour europeo, a circa due anni dalla fortunata tournée in quartetto con il sassofonista Gary Smulyan, è formato da talentuosi jazzisti dell’area veneta, come il raffinato pianista veneziano Marcello Tonolo, il contrabbassista Marc Abrams (americano che da ormai un trentennio si è trasferito nella nostra regione) e il virtuoso batterista vicentino Mauro Beggio, fra i più quotati e richiesti specialisti italiani dello strumento, messosi in luce non ancora maggiorenne al fianco di Enrico Rava.

«Candiani Groove»
3, 12, 18, 19, 25 febbraio Centro Culturale Candiani-Mestre
candiani.comune.venezia.it