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Schermo riflesso. Storie di proiezioni mentali e digitali
di Andrea Zennaro   

bladerunner.jpgIl cinema di per sé genera simulacri, ombre che vivono in eterno: oggi con l'uso del digitale si possono addirittura riesumare attori defunti come nella recente ricostruzione del volto di Peter Cushing, morto nel 1994, in Rogue One: A Star Wars Story. Quindi parlare del concetto di ‘doppio’ in ambito filmico porta a discutere dell'intera concezione di ‘opera cinematografica’. Se dal romanzo di Robert Louis Stevenson Il dottor Jekyll e Mr. Hyde vennero tratte trasposizioni cinematografiche già agli inizi del secolo scorso, molte sono le declinazioni sul tema che hanno affascinato gli autori della settima arte: fin da subito basti pensare anche a Il Golem (1915) di Henrik Galeen e Paul Wegener o, in chiave comica, a L'uomo meccanico (1921) di André Deed.

 

Nel genere fantascientifico, poi, l'idea di copia artificiale ha permeato molteplici opere e l'influenza letteraria del geniale e psicotico scrittore Philip K. Dick è indubbia: dal suo romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Ridley Scott ha tratto Blade Runner, e ad ottobre è in arrivo il sequel, molto contestato, del francese Denis Villeneuve.

 

A febbraio alla Casa del Cinema di Venezia una rassegna affronta il tema del doppio sul grande schermo in tutte le sue declinazioni. Si parte dal mascheramento con il serial del periodo muto Fantômas - À l'ombre de la guillotine (1913) di Louis Feuillade, passando per il capolavoro di Fritz Lang M - Il mostro di Düsseldorf (1931), che affronta la follia omicida insita in una mente deviata, e Io ti salverò (1945) di Alfred Hitchcock. C'è spazio anche per la trasposizione de Il sosia di Dostoevskij fatta da Bernardo Bertolucci con Partner (1968) e per il dramma familiare di Festen - Festa in famiglia (1998) di Thomas Vinterberg nell'ambito di Dogma ’95. Uomini mascherati alla Zorro, pazzi schizofrenici alla Norman Bates, gemelli che si scambiano di ruolo ed infinite altre possibilità hanno fatto del tema del doppio un leitmotiv nella storia del cinema.

«Il doppio cinematografico»
2, 7, 9, 14, 16, 21, 23, 28 febbraio Videoteca Pasinetti
www.comune.venezia.it/cinema