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Home arrow ARTE arrow Tutti stanno a guardare. L'indagine contemporanea del Teatrino di Palazzo Grassi
Tutti stanno a guardare. L'indagine contemporanea del Teatrino di Palazzo Grassi
di M.M.   

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Con una programmazione capace di catturare l’energia e le dinamiche di una metropoli, l’astronave contemporanea di Teatrino di Palazzo Grassi inizia il 2017 all’insegna dell’arte. E naturalmente lo fa a modo suo, visto che il Teatrino ha assunto una identità definita e dichiarata, non contenitore neutro ma radar delle tendenze e dei fermenti più avanzati e seminali dell'arte e della cultura. Un intreccio vero e non presunto di generi, declinati in chiave internazionale e assolutamente aperti al confronto.

 

Ne è un esempio Archives, un nuovo ciclo di proiezioni, una selezione di film realizzati dal regista e autore belga Jef Cornelis, una tra le più importanti figure di documentarista e cine-saggista degli ultimi anni. I film sono dedicati ad alcune delle mostre d’arte contemporanea più significative dagli anni Sessanta a oggi. Tra il documentario e la finzione, questi film sono una rara testimonianza audiovisiva sulla storia degli eventi espositivi e un prezioso strumento per la ricerca curatoriale.

 

La rassegna prende il titolo dalla collana «Archives» edita da Yves Aupetitallot, che l’8 febbraio alle ore 18 è chiamato a introdurre la proiezione di Ouverture. Castello di Rivoli (30’), realizzato da Jef Cornelis nel 1985. Una selezione di documentari sempre di Cornelis, una vera e propria maratona, è in programma il 9 e il 10 febbraio dalle 11 alle 19: Documenta 4 (1968, 53’); Documenta 5 (1972, 53’), 13th Biennale de Paris (1985, 67’); Summer of 1966 (1966) con 33rd Venice Biennale (1966) e 2nd International Salon of Pilot Galleries (1966, 48’); Sonsbeek (1971, 1986) (1971/1986) con Sonsbeek Buiten De Perken (1971) e Spaziergänger mit Hund-Sonsbeek ‘86 (1986, 76’); Münster Sculpture Project (Een Openbaar bad voor Munster) (1987, 40’); Ouverture. Castello di Rivoli, 1985 (30’ 30’’). I film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in inglese.


02_jodice_dubai_citytellers_-small-1200x600.jpgSempre al confine tra documentario e finzione il progetto The Citytellers, una trilogia di film dell’artista Francesco Jodice (Napoli, 1967) che esplora le trasformazioni delle megalopoli di oggi, le loro dinamiche sociali, politiche, economiche e religiose. Le opere conservano la matrice fotografica del lavoro dell’artista e al contempo offrono, attraverso l’utilizzo dell’immagine in movimento, la possibilità di percepire una realtà critica distante, spesso poco conosciuta.

 

Jodice osserva i cambiamenti avvenuti a São Paulo, Aral e Dubai, riflette in ogni film su un tema di carattere sociopolitico, con frequenti aderenze alla geografia, all’urbanistica e all’ecologia. Lo sguardo obiettivo della telecamera penetra negli interstizi del paesaggio urbano, naturale e umano, con forte accento descrittivo. Intrecciando il reportagismo all’inchiesta, lo style documentaire al videoclip, Jodice crea un ibrido tra un prodotto cinematografico, un’opera d’arte e un documentario, fuori dai canoni visivi abituali.

 

Il 16 febbraio dalle ore 16, saranno proiettati Chapter I. São Paulo_Citytellers (2006, 48’) e Chapter II. Aral_Citytellers (2010, 48’), Chapter III. Dubai_Ciytellers (2010, 57’), seguiti dall’incontro con Francesco Jodice. 

 

«Archives»
8 febbraio h. 18 (presentazione)
9, 10 febbraio h. 11-19 (proiezione)

Francesco Jodice. The Citytellers
16 febbraio h. 16 (proiezioni e incontro)

Teatrino di Palazzo Grassi
www.palazzograssi.it