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Canto Contemporaneo. L’eterno oggi de L’avaro di Molière
di D.T.   
lavaro_nella_foto_m._salvianti_a._benvenuti.jpgUn nuovo adattamento, in scena dal 22 al 26 febbraio al Teatro Toniolo di Mestre, con Alessandro Benvenuti nel ruolo di Arpagone e la regia di Ugo Chiti, riapre il dibattito sull’eterno oggi de L’avaro di Molière. Ingiustamente considerato come un semplice intrattenitore, Molière formula invece, nella maggioranza delle sue opere teatrali, critiche incisive alla società, una società senza tempo, eternamente presente.

 

In L’avaro, Arpagone incarna l’individualismo assoluto. Per lui, è importante e degno d’interesse solo ciò che possiede. Questa patologia dell’avarizia ricade sui suoi figli costretti a inventare sotterfugi per provvedere al proprio sostentamento: Cleante (Andrea Costagli), schiacciato dal rigore finanziario imposto dal padre, decide di contrarre prestiti a qualsiasi costo, accettando tassi usurari elevatissimi.


Nell’adattare un pezzo di letteratura come L’avaro, la difficoltà risiede nel non snaturare il testo originale di Molière e il linguaggio dell’epoca. Tuttavia la riscrittura in chiave contemporanea permette di misurare quanto questo testo, che tratta di debiti, tassi d’interesse, restrizioni finanziarie, sia vicino alle nostre problematiche quotidiane.

 

La scena neutra, «che potrebbe ospitare la tragedia greca come prestarsi alle labirintiche evoluzioni di una farsa chiassosa e colorata», e i costumi, che sono «suggerimenti di caratteri, allusioni cromatiche, indicazioni di ‘travestimenti’ interiori dei personaggi», contribuiscono a trasmettere con più acuità il carattere eterno delle questioni economiche poste nel testo seicentesco di Poquelin.

 

L’Avaro suona oggi alle nostre orecchie come un canto contemporaneo e la complicità degli attori dello storico ensemble dell’Arca Azzurra offrono ancora più sincerità all’adattamento di Chiti o, come azzarda nelle premesse di note di regia, al suo «rispettoso tradimento».


L’avaro
22-26 febbraio 2017

Teatro Toniolo-Mestre (Ve)

www.culturaspettacolovenezia.i t