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Oltre il limite. Marco Ferreri, cinema controcorrente
di Andrea Zennaro   

lagrandeabbuffata.jpgRegista controverso e in continua lotta con le proprie ossessioni, Marco Ferreri è andato sempre contro il modo tradizionale di fare cinema in Italia. Sin dal suo approccio primordiale al mezzo, sul finire degli anni ‘50 nella Spagna franchista assieme all'amico sceneggiatore Rafael Azcona Fernández, si capisce che il suo è un cinema anticonvenzionale e apolide che punta sugli attori, trasformandoli e caricandoli delle frustrazioni moderne. Le figure maschili sono spesso in balia di quelle femminili, queste ultime mostrate soprattutto attraverso il loro aspetto più animalesco e castrante nei confronti dell’altro sesso. Spesso bollato di misoginia, in realtà il regista cercava di raccontare l'evoluzione dei tempi con l'emancipazione della donna, vista però da un arcaico retaggio di una società totalmente in mano ai maschi.

 

In Una storia moderna - L'ape regina del 1963, primo lavoro italiano del regista, il personaggio interpretato da Ugo Tognazzi è ridotto a livello di fuco che viene eliminato dopo la procreazione, mentre nel successivo La donna scimmia la prospettiva viene ribaltata ed è l'uomo, sempre Tognazzi, a sfruttare la consorte per i suoi sporchi e meschini piani.

 

La visione della famiglia tradizionale è completamente stravolta e portata al limite: ne Il seme dell'uomo del 1969, in uno scenario fantascientifico apocalittico una coppia cerca di sopravvivere, combattendo allo stesso tempo tra loro sulla possibilità di concepire un figlio. L'influsso del cinema underground mostrato a Roma alla sala del Filmstudio, che Ferreri frequentava, è molto evidente nelle sue scelte stilistiche: il pittore Mario Schifano prestò il suo appartamento per le riprese di Dillinger è morto del 1969. Altra opera anticonformista è La grande abbuffata del 1973, una critica spudorata al consumismo mutuata dall'ossessione per il cibo dell'autore. A marzo alla Casa del Cinema di Venezia una rassegna ripercorre l'opera di questo autore unico e mai banale.

«La straordinaria follia di Marco Ferreri»
3, 6, 10, 13, 17, 20, 24, 27, 31 marzo Videoteca Pasinetti
www.comune.venezia.it/cinema

 

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