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Cavalieri elettrici. Chemical Brothers alla consolle
di Raffaele Avella   

chemicals.jpgI re della musica elettronica, o meglio, di quell’incredibile sottogenere che è il big beat, tornano a Jesolo per un grande concerto allo storico Il Muretto il 29 aprile. Stiamo parlando ovviamente dei The Chemical Brothers, il duo inglese composto da Tom Rowlands e Ed Simons che, assieme a Fatboy Silm, ai Prodigy e ai Crystal Method, ha fatto la storia della night clubbing internazionale a partire dai primi anni ’90 fino ai giorni nostri. Il termine big beat fu creato dalla stampa britannica attorno al 1995 per descrivere un nuovo sound che si diffondeva dalle consolle di giovani deejay d’avanguardia, soprattutto nei club di Manchester e di Londra. Prima The Chemical Brothers, in seguito Fatboy Slim, stavano cercando, infatti, di dar vita ad una variante della musica techno e house tradizionale che incorporasse influenze di rock psichedelico ed elettronico, talvolta mescolata a venature di raggamuffin, dancehall, jazz, soul e funk.

 

Il prodotto di questo melting pot musicale è stato il primo disco d’inediti di The Chemical Brothers dal titolo Exit Planet Dust del luglio del ‘95, chiamato così perché i due deejay avevano dovuto abbandonare il nome che si erano scelti in origine, The Dust Brothers, in quanto minacciati di azione legale dai veri Dust Brothers, il duo di produttori e compositori statunitensi famosi per aver collaborato con i Beastie Boys e per la colonna sonora del film Fight Club.

 

chemical-brothers-the-4fad8a8c78d3d.jpgEd e Tom si erano conosciuti pochi anni prima all’università di Manchester e avevano iniziato a suonare assieme in un club, situato nel retro di un vecchio pub di periferia, dal promettente nome di Naked Under Leather. Da subito vengono contattati dai più influenti artisti musicali del momento: con gli Oasis pare che all’inizio i rapporti non fossero ottimi, considerato che in un’occasione Liam Gallagher li allontana dal palco dove i due deejay di Manchester stavano aprendo un loro concerto. Lo stesso Liam Gallagher che solo un anno dopo chiede di interpretare una loro canzone contribuendo al successo planetario del brano Setting Sun.

 

In America mietono un successo dopo l’altro: nel 1995 iniziano il loro primo tour promozionale (ancora con il nome di The Dust Brothers) e si trovano a suonare con gli Orbital e gli Underworld. Nel 1997 esce il loro secondo disco: Dig Your Own Hole, nome preso a prestito dai graffiti sui muri del quartiere a sud di Londra dove si trovava lo studio di registrazione. Il ‘97 è anche l’anno della riappacificazione con i Dust Brothers a cui Tom e Ed chiedono di remixare un brano contenuto nell’album (Elektrobank). Il pezzo più celebre dei The Chemical Brothers rimane comunque quel Hey Boy, Hey Girl che invade le dance floor del pianeta e anticipa la pubblicazione del terzo album del gruppo, Surrender, nei negozi dal giugno del 1999. I The Chemical Brothers collaborano con Richard Ashcroft dei Verve, Beth Orton, Tim Burgess e prestano la loro musica a famosi videogiochi (come è successo con alcune canzoni di Come With Us del 2000 e di Push The Button del 2004). L’ultimo album del 2015, Born in the Echoes, vede la partecipazione di interpreti come Beck e Q-Tip, e dimostra come i due (ex) ragazzi inglesi restino sempre i pionieri imbattuti della musica dance.

The Chemical Brothers
29 aprile Il Muretto-Jesolo (Ve)
www.azalea.it