VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow 10. INCROCI DI CIVILTÀ #Day3, 1 April
10. INCROCI DI CIVILTÀ #Day3, 1 April
di Redazioneweb   

SABATO 1 APRILE 2017

 

Auditorium Santa Margherita h. 10

  marianaenriquez.jpg

Mariana Enriquez conversa con Fabio Cremonesi — traduttore
, Pietro Del Soldà — Rai Radio 3

 

Mariana Enriquez (Buenos Aires, 1973)
Una delle scrittrici più talentuose della sua generazione. Il suo stile predilige le atmosfere dark, con incursioni nel genere horror. Laureata in giornalismo, dirige il supplemento culturale del quotidiano argentino «Página/12». Di recente ha ricevuto l’importante premio Ciutat de Barcelona./ One of the most talented writers of her generation. Her style favors dark atmospheres, with some aspects that recall the horror genre. She got a degree in Journalism and now works as editor of the cultural supplement of Página/12, an Argentinian newspaper. Her short stories collection Cuando Hablábamos Con los Muertos was published in 2014.
* Le cose che abbiamo perso nel fuoco (Marsilio, 2017)

 

 

Auditorium Santa Margherita h. 11.30

 

Jonas Hassen Khemiri conversa con Massimiliano Bampi — Università Ca' Foscari Venezia; Igiaba Scego — scrittrice

 

jonashassenkhemiri.jpg

Jonas Hassen Khemiri (Stoccolma, 1978)
Tra i più talentuosi scrittori della sua generazione, autore di quattro romanzi e di una raccolta di racconti, è anche un drammaturgo apprezzato a livello internazionale. Le sue opere gettano uno sguardo originale sulla società contemporanea svedese, affrontando tematiche sociali e umane con una lingua che brilla di inventiva./ One of the most talented and esteemed writers of his generation, he authored four novels and a collection of short stories. He is also an internationally appraised playwright. His works provide an original outlook on contemporary Swedish society, and address social and cultural issues through vivid language.
* Tutto quello che non ricordo (Iberborea, 2017)

 

 

Auditorium Santa Margherita h. 14

 

dragojancar.jpgDrago Jančar conversa con Veronika Brecelj — scrittrice e traduttrice

Flavio Gregori — Università Ca' Foscari Venezia 

 

Drago Jančar (Maribor, 1948)
Giornalista, drammaturgo, saggista e scrittore. Accusato di propaganda ostile al regime comunista, viene condannato a un anno di reclusione. In veste di Presidente del Slovenian P.E.N. Centre dal 1987 al 1991 ha promosso la democratizzazione del Paese durante i difficili anni della guerra nei Balcani. Nei suoi romanzi, Jančar affronta il tema della repressione in tutte le sue forme./ A journalist, playwright, essayist and writer. Accused of propaganda against the communist regime, he was sentenced to prison in 1974. As President of the Slovenian P.E.N. Centre from 1987 to 1991, he promoted the democratization of the country during the difficult years of the Balkan war. In his novels, Jančar deals with the issue of repression in all its forms.
* Stanotte l’ho vista
(Comunicarte, 2015)

 

Auditorium Santa Margherita h. 16

 

hishammatar.jpgHisham Matar conversa con Anna Nadotti — consulente editoriale e traduttrice;  Annalisa Oboe — Università degli Studi di Padova

 
Hisham Matar (New York, 1970)
Tornata a Tripoli nel 1973, la famiglia Matar è costretta a fuggire in Egitto a causa delle persecuzioni politiche del regime di Gheddafi. Nel 1990 l’autore vive il dramma del rapimento del padre. Nel 2007 la sua prima opera Nessuno al mondo vince il Commonwealth’s Writers’ Prize Best First Book Award, oltre a molti altri premi, e viene tradotto in 28 paesi./ Back in Tripoli in 1973, the Matar family was forced to move to Egypt to escape the political persecutions of Gaddafi’s regime. In 1990, the author went through the traumatic experience of having his father abducted. Among many other prizes, in 2007 his first novel In the Country of Men won the Commonwealth Writers’ Prize Best First Book Award.
* Il ritorno (Einaudi, 2017)

 

 

Auditorium Santa Margherita h. 16

 

Dany Laferrière e Charlotte Rampling conversano con Monica Capuani — giornalista e traduttrice

  danylaferriere.jpg

Dany Laferrière (Port-au-Prince, 1953)
Dopo l’omicidio dell’amico e collega Gasner Raymond per mano dei tonton macoutes, nel 1976 Laferrière si trasferisce a Montréal. Nel 1985 esce il suo primo libro, Come far l’amore con un negro senza far fatica, che diventa un caso letterario. Tra le altre opere, L’Odeur du caféVerso il Sud – finalista al Prix Renaudot, da cui è stato tratto l’omonimo film – e L’enigma del ritorno, vincitore del Prix Médicis./ After the murder of his friend and colleague Gasner Raymond, carried out by the Tonton Macoutes, Laferrière moved to Montréal in 1976. In 1985, his first novel How To Make Love To A Negro Without Getting Tired was published and immediately became a literary sensation. His works include An Aroma Of Coffee (1993) and The Return (2001), winner of the Prix Médicis.
* L’arte ormai perduta del dolce far niente (66thand2nd, 2016) 

 

 

 

charlotterampling.jpgCharlotte Rampling (Gran Bretagna, 1946)
Attrice di riferimento per il cinema contemporaneo, è stata insignita di numerosissimi premi. Cara a numerosi registi italiani, le sue interpretazioni nel Portiere di notte e nella Caduta degli dei rimangono indimenticabili. Ha firmato la sua autobiografia in coppia con lo scritto ed editor Christophe Bataille./ An eminent figure of contemporary cinema, she is dear to many Italian directors, her roles in The Damned (1969) and The Night Porter (1974) are still unforgettable. In 2016, she published her autobiography Who I Am, co-written with French writer and editor Christophe Bataille.
* Io, Charlotte Rampling (66thand2nd, 2016)