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Home arrow CLASSICAL arrow [INTERVISTA] Alta fedeltÓ. Incontro con Riccardo Frizza
[INTERVISTA] Alta fedeltÓ. Incontro con Riccardo Frizza
di Davide Carbone   

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Lucia di Lammermoor è l’ottavo titolo della Stagione Lirica e Balletto della Fondazione Teatro La Fenice. Il capolavoro romantico di Gaetano Donizetti arriva in scena in un nuovo allestimento del teatro veneziano con la regia di Francesco Micheli, le scene di Nicolas Bovey, i costumi di Alessio Rosati e le luci di Fabio Barettin. L’interpretazione musicale è affidata a Riccardo Frizza, alla testa dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice.

 

La prima di venerdì 21 aprile è seguita da otto repliche il 22, 23, 26, 27, 28, 29 e 30 aprile e il 2 maggio. Abbiamo parlato dell’allestimento e di molto altro con il direttore Riccardo Frizza, tra i più accreditati interpreti del nostro melodramma in campo internazionale.


 

 

 

Il 21 aprile Lucia di Lammermoor torna alla Fenice, in un nuovo allestimento: come esprimere, attraverso la direzione, la tensione drammatica delle vicende di Lucia ed Edgardo?
Mi sono trovato da subito molto bene con il regista Francesco Micheli, si è immediatamente manifestata un’unità d’intenti nel portare avanti il lavoro. Lucia di Lammermoor è caratterizzata da un libretto molto interessante e altrettanto drammatico, ricco di spunti teatrali perché proveniente da un romanzo molto importante come The Bride of Lammermoor di Walter Scott, autore molto celebrato all’epoca. A livello letterario c’è quindi una base sulla quale poter poi lavorare in dettaglio, costruendo uno spettacolo in cui recitazione e canto potessero essere espressivi al massimo livello, di certo non un’opera in cui un personaggio canta la propria aria ed esce di scena. C’è molta partecipazione, c’è molto coinvolgimento anche attoriale da parte dei cantanti e questo viene ovviamente sottolineato anche dalla musica, che riesce in questo modo ad esaltare la propria dimensione teatrale.

 

michelecrosera.jpgCome si sviluppa concretamente il lavoro con il regista e con il light designer, figura sempre più centrale in un allestimento?
Quando sono stato coinvolto nella produzione lo spettacolo risultava già piuttosto abbozzato, successivamente con Micheli abbiamo lavorato per cogliere meglio alcune sfumature come ad esempio l’atteggiamento fisico vero e proprio dei cantanti. Lavorando pezzo per pezzo, brano per brano, recitativo per recitativo abbiamo portato un lavoro piuttosto minuzioso.

Il lavoro con il light designer mi coinvolge in maniera più marginale, essendo un aspetto più legato alla regia e non propriamente musicale, anche se tuttavia fondamentale dal punto di vista visivo. Creare la giusta atmosfera permette allo spettatore e al cantante stesso di poter rispettivamente apprezzare lo spettacolo e rendere al meglio nell’interpretazione del proprio ruolo, nel contesto della rappresentazione drammaturgica.


Come descriverebbe lo stile di Donizetti? Quali i motivi che lo rendono un autore forse trascurato rispetto ai meriti effettivi?
Un autore troppo spesso trascurato e mal eseguito, nonostante per me rappresenti uno dei più grandi geni del panorama italiano di genere. Considero la sua Lucia di Lammermoor e Norma di Bellini due capolavori assoluti del melodramma romantico italiano, apici del belcanto che rappresentano due momenti imprescindibili di sviluppo della nostra cultura musicale, proprio come in Germania e in altre realtà si è manifestato il Romanticismo letterario. Se consideriamo, poi, come Donizetti abbia composto quest’opera in appena cinque settimane, il suo lavoro assume davvero i contorni del miracolo espressivo. Più la si studia in maniera approfondita e meglio si riescono ad apprezzare la costruzione architettonica e l’attenzione dedicata alle pieghe psicologiche di ogni singolo personaggio, i particolari per esempio riferiti a Lucia che mostrano ad un occhio attento come alla base di ogni singola scelta ci sia un pensiero, un lavoro mentale che si è poi riflesso nella resa musicale, scenica e narrativa. Concentrandosi poi sulla melodia e sull’orchestrazione, ci troviamo di fronte a momenti di altissima musica. Il suo essere autore trascurato si spiega forse con la mancanza di cantanti o direttori che abbiano saputo illuminarne al meglio il repertorio, cosa capitata per esempio a Rossini. Da posteri, avremmo potuto poi anticipare di trenta o quarant’anni la riproposizione del suo repertorio, forse oggi Donizetti sarebbe un autore più conosciuto e meglio considerato. Tutti conoscono infatti i suoi lavori più importanti, la stessa Lucia di Lammermoor, L’elisir d’amore, il Don Pasquale, entrate a far parte del grande repertorio, ma si conoscono molto meno o affatto capolavori assoluti come La Favorite o Dom Sébastien, roi de Portugal, opere che lo rendevano un autore davvero famoso a livello mondiale, conosciuto a Vienna come a Parigi, autore stimato e considerato un autentico punto di riferimento anche per un fuoriclasse come Verdi: molte delle cose che il genio di Busseto scriverà potrebbero essere trovate in embrione proprio nel repertorio donizettiano, basti pensare al ‘declamato’ che Verdi usa magnificamente, ma che possiamo trovare appunto già in Donizetti, tanto attento alle infinite potenzialità della parola. Proseguendo poi su questo solco è possibile portare avanti un parallelismo tra il Trovatore e Lucia di Lammermoor, ragionando per spunti e idee, per strutture musicali e narrative. Donizetti, molto semplicemente, è autore che merita di essere riconsiderato.


In una società in cui il motore di ricerca impera e la cultura spesso procede per parole-chiave, quali potrebbero essere quelle più adatte a descrivere l’opera del grande autore bergamasco?
Ne individuerei tre: belcanto, romanticismo, melodramma. Si tratta di termini che ovviamente si potrebbero abbinare anche ad altri autori in maniera calzante, ma che trovano in Donizetti un’autentica personificazione. Il colore romantico della sua orchestrazione lo rende diverso da ogni altro autore, penso a Bellini o Rossini, molto diversi nonostante siano coevi. Il massiccio utilizzo degli strumenti a fiato o della cassa e dei piatti può far pensare ad un contesto addirittura bandistico, ma richiama invece quello orchestrale del primo Ottocento, che magari non riusciamo ad apprezzare fino in fondo ma che rappresenta invece il suo imprinting.

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La sua carriera l’ha portata al Metropolitan di New York, alla Scala di Milano, all’Opera Nazionale di Parigi: quali le differenze di approccio in luoghi tanto leggendari e quali le differenze nel rapporto con il pubblico?
Il mio approccio rimane sinceramente sempre lo stesso, a prescindere dal luogo in cui mi trovo, per fare musica secondo il mio pensiero e la mia capacità interpretativa. Recentemente ho diretto la Lucia a Parigi e devo dire che il mio approccio lavorativo non è stato diverso da quello portato avanti a Venezia, salvo ovviamente differenze specifiche legate alle persone con cui mi trovo di volta in volta a collaborare.
Sento di lavorare per l’autore, non per il pubblico, il cui apprezzamento o meno non influenza il mio approccio musicale. Credo di dover portare in scena quella che era la volontà originaria dell’autore, rimanendo fedele alla partitura e a quello che in questo caso Donizetti ha scritto. Questo mi fa essere in pace con me stesso ed è l’aspetto che secondo me conta di più nel mio lavoro.

 

Quali progetti futuri la vedranno impegnato dopo Venezia?
Lavorerò a Budapest, mentre in estate sarò a Macerata a dirigere Aida, anche in questa occasione con la regia di Francesco Micheli. A settembre andrò invece al Festival Verdi di Parma, impegnato in un Falstaff. Prima della fine dell’anno ci sarà il Giappone, per poi andare a Parigi a gennaio 2018.

 

Lucia di Lammermoor

21, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30 aprile, 2 maggio Teatro La Fenice

www.teatrolafenice.it

 
    20|09|2018 - 28|09|2018
  • PRESENTAZIONE FESTIVAL "Jacques Offenbach e la Parigi della musica leggera"
    Palazzetto Bru Zane h. 18
    Fiona McGown mezzosoprano Flore Merlin pianoforte   Brani da opere di Jacques Offenbach

  • 22|09|2018
  • CORO D'ARTI AMSTERDAM
    Basilica di San Pietro di Castello h. 20
    Janet De Langen maestro Richard Hengeveld pianista Walther Deubel tenore Nico Sevenhuysen baritono Musiche di Puccini

  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • 23|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 26|09|2018
  • ORCHESTRA CAMERATA ACCADEMICA
    Chiesa di San Rosso h. 20.30
    "Festival di Galuppi"
    Gemma Bertagnolli soprano Sara Mingardo alto Paolo Faldi direttore Musiche di Galuppi, Vivaldi

  • 27|09|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 28|09|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 29|09|2018
  • GALA DI MUSICA LEGGERA
    Scuola Grande San Giovanni Evangelista h. 19.30
    Marie Perbost soprano Ambroisine Bré mezzosoprano Camille Tresmontant tenore Jean-Christophe Lanièce baritono Charlotte Bonneu...

  • MADAMA BUTTERFLY
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica Giacomo Puccini Direttore Renato Palumbo Regia Àlex Rigola Allestimento fondazione Teatro la Fenice progetto speciale...

  • ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
    Scuola Grande di San Rocco h. 20.30
    "Festival Galuppi"
    Paolo Brunello oboe Luca Lucchetta clarinetto Mimma Campanale direttore Musiche di Mozart

  • 30|09|2018
  • BARBIER, LECOCQ
    Palazzetto Bru Zane h. 17
    Frédéric Barbier, Faust et Marguerite Charles Lecocq, Sauvons la caisse Lara Neumann soprano Flannan Obé...

  • CORO POLIFONICO DI GIAVENALE
    Scuola Grande di San Rocco h. 20.30
    "Festival Galuppi"
    Alphorn Alessione Benedettelli Direttore Pierdino Tisato Musiche di Mozart

  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 02|10|2018
  • IVAN KRPAN pianoforte
    Teatro La Fenice, Sale Apollinee h. 20
    "MusikÓmera"
    Ivan Krpan, pianoforte

  • 03|10|2018
  • DUETTI PER VIOLONCELLI
    Palazzetto Bru Zane h. 19.30
    Henri Demarquette, Aurélien Pascal violoncelli   Duetti per violoncelli di Jacques Offenbach, lettera F n. 1, 2 e 3

  • IVAN KRPAN pianoforte
    Teatro La Fenice, Sale Apollinee h. 20
    "MusikÓmera"
    Ivan Krpan, pianoforte Musiche di Beethoven

  • 04|10|2018
  • I VIRTUOSI VENETI
    T Fondaco dei Tedeschi h. 20
    "Festival Galuppi"
    Musiche di Vivaldi, Galuppi, Albinoni

  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 05|10|2018
  • PETITE MESSE SOLENNELLE, CORO IRIS ENSEMBLE
    Chiesa di San Rosso h. 20
    "Festival Galuppi"
    Soprano Oriana Kurteshi Mezzosoprano Silvia Regazzo Tenore Carlos Natale Basso baritono Roberto Maietta Pianoforte Silvio Celeghin Pianoforte...

  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 06|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 07|10|2018
  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 15.30
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 08|10|2018
  • RAFAŁ BLECHACZ pianoforte
    Teatro La Fenice, Sale Apollinee h. 20
    "MusikÓmera"
    Musiche di Mozart, Schumann

  • 09|10|2018
  • CANZONI DA CAFF╚-CONCERTO
    Palazzetto Bru Zane h. 19.30
    Rodolphe Briand tenore Vincent Leterme pianoforte

  • LA TRAVIATA
    Teatro La Fenice h. 19
    "Stagione Lirica e Balletto 2017/18"
    Musica di Giuseppe Verdi Direttore Giacomo Sagripanti Regia Robert Carsen Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 10|10|2018
  • ENSEMBLE ACCADEMIA DEI SOLINGHI
    Teatro La Fenice h. 20
    "Festival Galuppi"
    Concerto in forma scenica Musiche di Galuppi, Mozart

  • 11|10|2018
  • EMMA ARIZZA violino, NAREH ARGHAMANYAN pianoforte
    Teatro La Fenice, Sale Apollinee h. 18
    "Musica con le ali"
    Musiche del repertorio classico

  • 12|10|2018
  • DEBUSSY, PIERN╔, GODARD, FAUR╔ů
    Palazzetto Bru Zane h. 19.30
    Philippe Hattat pianoforte

  • MARGRIET BUCHBERGER soprano, LEONE MAGIERA pianoforte
    Teatro La Fenice h. 20
    "Festival Galuppi"
    Musiche di Liszt, Wagner

  • 14|10|2018
  • CORO PICCOLI CANTORI VENEZIANI, L.O.V. LABORATORIO ORCHESTRA VENEZIA
    Scuola Grande di San Rocco h. 20.30
    "Festival Galuppi"
    Direttore Diana D'alessio Musiche di Vivaldi, Galuppi

  • 16|10|2018
  • FAUR╔, MESSAGER, CHABRIER, LELEU, THUISYů
    Palazzetto Bru Zane h. 19.30
    Lidija e Sanja Bizjak pianoforte a quattro mani

  • 19|10|2018
  • SEMIRAMIDE
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  • 20|10|2018
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  • 21|10|2018
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  • 23|10|2018
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  • 24|10|2018
  • IL BARBIERE DI SIVIGLIA
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    Musica di Gioachino Rossini Direttore Gregory Kunde Regia Bepi Morassi Allestimento fondazione Teatro la Fenice

  • 25|10|2018
  • SEMIRAMIDE
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    Musica di Gioachino Rossini Direttore Riccardo Frizza Regia Cecilia Ligorio Nuovo allestimento Fondazione Teatro la Fenice

  • 26|10|2018
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  • 27|10|2018
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  • 30|10|2018
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