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Ieri, oggi e domani. All’improvviso, il meglio del meglio
di Davide Carbone   

gino_paoli__danilo_rea.jpg«Il primo sabato del festival, il 13 maggio, sarà come da tradizione dedicato al concerto gratuito in Piazza dei Signori. Il protagonista musicale di questa serata è ancora top secret, ma la linea tracciata dalle precedenti edizioni non lascia dubbi: sarà un ponte gettato tra la missione jazzistica del festival e un ascolto più immediato e di grande richiamo popolare». Così recitava il comunicato stampa spedito via mail in redazione a metà marzo dal sempre efficiente ufficio stampa della manifestazione vicentina. E il mistero svelato ad inizio aprile si porta dietro molti significati: protagonista del concerto del 13 è infatti l’Orchestra Popolare “La Notte della Taranta”, con tutto il suo «corteo di ballerini posseduti, danzatori indiavolati e il necessario contorno di cantanti e musicisti…», per un autentico rito che stravolgerà il pubblico di Piazza dei Signori, in un appuntamento che negli anni passati ha sempre portato a Vicenza autentici pezzi da 90.

 

 

Il coinvolgimento di un gruppo come l’Orchestra Popolare è di certo emblematico di come la qualità e la coerenza guidino le scelte curatoriali del direttore artistico Riccardo Brazzale, capace anche quest’anno di dosare in egual misura suggestioni legate al passato, al presente e al futuro della musica d’improvvisazione, con l’ormai nota a tutti lucidità di visione e nitidezza di prospettiva.

 

dee_dee_bridgewater_new2017.jpgDee Dee Bridgewater, Gino Paoli con Danilo Rea, Jacob Collier, Uri Caine e Dave Douglas, Chris Potter, Black Art Jazz Collective, Gonzalo Rubacalba, Enrico Rava e Geri Allen: più che un programma, un autentico dream team quello che confluisce quest’anno nella città palladiana, occupando spazi dalle architetture inconfondibili come la Basilica di Piazza dei Signori, il Teatro Olimpico e quello Comunale, Palazzo Chiericati, oltre al consueto programma parallelo allestito dal jazz club cittadino per eccellenza, quel Bar Borsa Jazz Cafè Trivellato palcoscenico adatto alle giovani leve del jazz italiano come alle proposte internazionali più particolari e originali.

 

A preparare il terreno per predisporre il clima cittadino ecco una serie di prologhi fatti da concerti nei locali, per qualche giorno versione italiana di quell’underground newyorkese tanto fecondo quanto irresistibile e reading letterari, come quello in programma il 7 maggio con il poeta canadese George Elliott Clarke accompagnato dalle musiche di Gionni di Clemente e Giovanni Censori allo Spazio Der Ruf di Contrà Porta Padova.

«XXII. Vicenza Jazz - New Conversations»
12-21 maggio vari luoghi a Vicenza
www.vicenzajazz.org