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Home arrow ZOOM arrow FESTIVAL DEI MATTI 2017 | Stormy weather. Al via l'ottava edizione
FESTIVAL DEI MATTI 2017 | Stormy weather. Al via l'ottava edizione
di Fabio Marzari   

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«Di questi tempi sono le emergenze, il dire e il fare nell’urgenza, il tempo stretto che gioca con gli effetti, precipita i discorsi in prese rapide e giudizi senza esitazioni. Di questi tempi è il gioco della fretta, la messinscena subito smontata dall’urgenza successiva, la memoria corta, il senso che paralizza le parole, il netto suddividere le cose, gli uomini e tutto il loro andare. Di questi tempi, bruciati in scorciatoie, quello che ancora resta da capire, che si sottrae, dissente o disattende si attarda e invoca tregue, controtempi che rallentino, temporali che rovescino la scena».

 

Queste parole sono il riassunto dell’ottava edizione del Festival dei Matti, curato da Anna Poma, in programma a Venezia in vari e suggestivi luoghi, il Teatrino di Palazzo Grassi, l’Ateneo Veneto, il chiostro del Liceo Foscarini e il Teatrino e Parco Groggia, il 26, 27 e 28 maggio con il titolo: Temporali. Dal punto di vista meteo il temporale è un fenomeno atmosferico che si abbatte all’improvviso, un cortocircuito che esplode in maniera più o meno violenta... fuor di metafora la tre-giorni sul tema è un invito a porsi dei dubbi, a non aver paura di fermarsi a riflettere sulle parole, sui gesti che caratterizzano questo nostro strano tempo.

 

Il disagio oggi intervenuto con i cambiamenti nelle politiche sociali dei paesi occidentali a seguito della grave crisi economica ha portato a una individualizzazione esasperata della malattia e delle sue conseguenze, puntando a una responsabilizzazione assoluta del singolo e del suo disagio. Spesso oggi il disagio ha come suo unico rifugio possibile proprio la malattia mentale. Le storie di oggi raccontano di un’inadeguatezza, che può estrinsecarsi in criminalità, precarietà, dipendenze e sono molto distanti dall’idea del “matto” come un individuo romanticamente al di fuori dagli ordinari schemi sociali. I “folli” di oggi sono riconosciuti e accompagnati in una gestione che mira sostanzialmente a neutralizzare, con mezzi più discreti e meno violenti rispetto all’epoca manicomiale, le nuove classi pericolose.

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Il Festival si snoda come un suggestivo percorso a tappe lungo i vari luoghi in città, diviso per soste e riguarda vari generi di informazione-intrattenimento, dal cinema alle conversazioni letterarie, a un focus sul fronte dei diritti, per comprendere meglio cosa stia accadendo oggi nel mondo, non solo nel nostro Paese, sul versante dei “matti”; in Africa occidentale – e la cosa accade con la solita dose di silenzio e colpevole indifferenza – i malati di mente vengono demonizzati, incatenati e abbandonati sulle strade. La manifestazione non ha ambizioni salvifiche, riporta l’attenzione sulla conoscenza, doverosa, di un’altra parte di mondo, di un quotidiano spesso invisibile, ma non per questo non esistente.

 

“Ma ti xe mato” è una espressione tipica di queste parti ed indica con simpatia quando un comportamento si discosta dalla comune percezione dell’ordinario. Scrive Anna Poma, ideatrice del Festival: «I temporali sono prossimi al tempo fermo, stabile. Lo strappano d’improvviso dalla sua inconcludenza e lo rendono migliore». In questi tempi perturbati è obbligatorio guardare oltre le nuvole, senza paura di sembrare o di essere “mati”.

 

>> PROGRAMMA COMPLETO <<

 

«VIII Festival dei Matti. Temporali»
26, 27, 28 maggio 2017

vari luoghi a Venezia
www.festivaldeimatti.org