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SPECIALE | Sensa e Vogalonga: appartengo alle acque
di Fabio Marzari   

sensa_1.jpgIl 27 e 28 maggio si celebra la festa della Sensa. L'Ascensione commemora due eventi importanti per Venezia. Il primo ebbe luogo il 9 maggio dell’anno 1000, quando il doge Pietro II Orseolo soccorse le popolazioni della Dalmazia minacciate dagli Slavi e riuscì a sconfiggere i pirati dalmato-narentani, mettendo a ferro e a fuoco le isole della costa dalmata di Lissa, Curzola e Lagosta. Ritornò trionfante a Venezia e venne nominato Duca di Dalmazia, titolo riconosciuto anche ai suoi successori. In quell'occasione per la prima volta la flotta veneziana issò il Gonfalone di San Marco, raffigurante il leone alato, benedetto dal Patriarca di Aquileia e dal Patriarca di Grado e pure da papa Silvestro II.

 

Questo significò il riconoscimento di Venezia da parte dello Stato Pontificio. Ebbe così inizio la festa che divenne nei secoli successivi Lo Sposalizio del Mare, unione mistica di Venezia con l'Adriatico.

 

Il secondo evento risale all’anno 1177, quando, sotto il doge Sebastiano Ziani, Papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa stipularono il trattato di pace che pose fine alla diatriba secolare tra Papato e Impero a Venezia.

 

Fu un capolavoro della diplomazia serenissima. Ogni anno il Doge, sul Bucintoro, una sfarzosa imbarcazione che rappresentava al meglio la dignità dogale, raggiungeva Sant’Elena all’altezza di San Pietro di Castello. Ad attenderlo il Patriarca, a bordo di una barca con le sponde dorate, pronto a benedirlo. Per sottolineare il dominio della Serenissima sul mare il Doge lanciava nelle acque un anello d’oro con la formula di rito: «Desponsamus te mare. In signum veri perpetuique dominii» (Ti sposiamo mare. In segno di autentico e perpetuo dominio). Noi possiamo solo ricordare il detto popolare, per cui: «Se piove el dì dea Sensa, par quaranta dì no semo sensa». (F.M.)

Festa della Sensa
27-28 maggio Venezia
events.veneziaunica.it

vogalonga-ve.jpgEra il giorno di San Martino del 1974 quando alcuni amici organizzarono una regata su mascarete, ere glaciali fa per Venezia, allora città derelitta e dal destino incerto, in balia di acqua alta e degrado, di moto ondoso fuori controllo e segnata dall'abbandono dei propri abitanti. Fu allora che questo gruppo di inguaribili e romantici appassionati di voga e di Venezia pensò di organizzare per l'8 maggio 1975 la prima edizione della Vogalonga. Fu un successo immediato, segno tangibile di una volontà di resistere all'incuria e un importante gesto d'amore sincero per Venezia e la sua Laguna. Il 4 giugno 2017 invece... col miglior parecio di una città brulicante di turisti, ebbra del pubblico colto e chic della Biennale (!), va ‘in onda’ l'edizione numero 43 della manifestazione, appuntamento ormai classico per gli amanti della Laguna e dei remi. Un percorso di circa 30 km per ogni genere di imbarcazioni e di equipaggi, purchè spinte a forza di remi.

 

Un’iniziativa cresciuta nei decenni, sempre più amata dagli equipaggi anche stranieri che numerosi prendono parte alla Vogalonga, con un carico di entusiasmo contagioso. Per un giorno si riporta la Laguna all’antico rapporto con la forza delle braccia, con i percorsi segnati dalla fatica di affondare i remi nell'acqua. La partenza avviene dal Bacino di San Marco: aggirata l’isola di Sant’Elena, si costeggiano le isole delle Vignole, Sant’Erasmo e San Francesco del Deserto. A metà percorso si raggiunge Burano e costeggiando le isole di Mazzorbo, Madonna del Monte e San Giacomo in Paludo il corteo entra in Murano attraversando il suo Canal Grande. Giunti a Venezia, si passa per il canale di Cannaregio e si raggiunge il Canal Grande, con arrivo stabilito in Punta della Dogana. Remi in acqua! 

 

43. Vogalonga
4 giugno Venezia
www.vogalonga.com