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Home arrow ZOOM arrow ART NIGHT 2017 | L’arte di essere fragili. L’estetica seducente e disturbante degli AES+F
ART NIGHT 2017 | L’arte di essere fragili. L’estetica seducente e disturbante degli AES+F
di Mariachiara Marzari   

psixoz-6573.jpgEvento straordinario di Art Night, il cortile della Sede Centrale di Ca’ Foscari si accende del contemporaneo terribilmente seducente e allo stesso tempo disturbante degli AES+F, il collettivo moscovita – AES+F dalle iniziali dei membri – composto da quattro artisti di diversa formazione: gli architetti concettuali Tatiana Arzamasova (1955) e Lev Evzovich (1958) – quest’ultimo ha anche un passato di regista e art director di film animati –, il grafico editoriale e pubblicitario Evegny Svyatsky (1957) e il fotografo di moda Vladimir Fridkes (1956), che si è aggiunto al gruppo nel 1995. Il lavoro di AES + F si sviluppa all’intersezione delle tecnologie dell’immagine – fotografia, video e digitale –, anche se nutrito da un persistente interesse nei media più tradizionali, in particolare la scultura, ma anche la pittura, il disegno e l’architettura.

 

Costruendo un sofisticato dialogo poetico tra questi media e impegnando le profondità della storia dell’arte e di altri canoni culturali ed estetici, i grandi racconti visivi di AES + F esplorano i valori, i vizi e i conflitti della cultura contemporanea nella sua dimensione globale.

 
Psychosis è la loro nuova attesissima videoinstallazione ispirata all’ultima opera teatrale della drammaturga britannica Sarah Kane, 4.48 psychosis. I testi di Sarah Kane (1971–1999) hanno usato lo shock, il dolore e l’evocazione di un senso di disgusto e disagio nello spettatore per abbattere il quarto muro sempre resistente che separa il pubblico da quello che succede sul palco.

 

psixoz-6708.jpgConnotata dal loro inconfondibile iperrealismo visionario, la nuova imponente narrazione «riguarda le donne portate al punto di isteria», con un registro sempre in bilico tra il grottesco e il macabro e una forte componente umoristica, quasi cinica. La poetica del contenuto video è costruita attorno immagini del corpo femminile archetipo: sangue, latte, neve nera, colori psichedelici e insetti. Diciannove attrici di diversa età partecipano alla performance formando un coro di voci interiori che esercitano la gamma di intonazioni dall’ironia all’isteria, dal malessere o dalla depressione al lirismo, al sarcasmo, alla farsa e al grottesco.


La proiezione su schermo gigante accenderà dunque la Notte dell’arte di Venezia, offrendo atmosfere metropolitane ad alto tasso culturale, in bilico tra l’underground e l’estetica più modaiola, e suggellando un edizione fortemente internazionale, favorita anche dalla stagione calda della Biennale. Uno sforzo, quello di Ca’ Foscari e degli organizzatori di Art Night, che si traduce in energia positiva e nuova linfa per la città, capace di esprimere in una notte quello che dovrebbe e potrebbe essere.

AES+F – Psychosis
17 giugno h. 22.30
Cortile Principale, Università Ca’ Foscari-Sede Centrale, Dorsoduro 3246
aesf.art | www.artnight.it