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Along the river. Un dream team per il Festival
di F.M.   

gualazzi.jpgVerona Jazz offre un giugno di musica con alcuni tra i più importanti protagonisti della scena jazz. «Cos’è il jazz? Amico…se lo devi chiedere, non lo saprai mai!», diceva Louis Armstrong. Chiedersi cosa sia il jazz è lecito. Spiegarlo è un po’ come dare una definizione della vita: l’unico modo per dire cosa realmente sia è viverla. Questo vale anche per il jazz, da sempre svincolato dalle rigide regole della razionalità, aperto alla libera improvvisazione di chi lo ha scelto come propria forma di espressione. Verona Jazz vuole portare l'esperienza del jazz a tutti, indistintamente, soprattutto a coloro che ancora non sono entrati nel mood completo di questo mondo musicale complesso e molto sfaccettato. L'edizione 2017 si compone di sei appuntamenti, tutti consecutivi con inizio alle 21.15, dal 20 al 26 giugno.

 

Anche in questa edizione la rassegna si presenta con un cartellone originale, che anima l’estate teatrale veronese con una serie di serate speciali, ognuna dedicata ad una diversa eccellenza della musica jazz italiana ed internazionale.

 

Musicisti con anime differenti, come differente è il jazz, mille anime che si estrinsecano in infinite note, frutto di sensibilità musicali complesse.

 

 

image-59.jpegL'atmosfera del teatro Romano si scalda il 20 giugno con la Billy Cobham Band, con la batteria di Billy Cobham e Christian Galvez, la chitarra di Carl Orr , Steve Hamilton e Camelia Ben alle tastiere. Il 21 Paolo Fresu Devil4et, con Fresu, il chitarrista Bebo Ferra, il bassista Paolino Dalla Porta e il batterista Stefano Bagnoli. Il 22 David Gazarov Trio e Sandro Roy, con David Gazarov al piano, Mini Schulz al basso, Meinhard “Obi” Jenne alla batteria e Sandro Roy al violino. Il 23 Raphael Gualazzi con il suo ultimo disco Love Life Peace. Il 24 Stefano Bollani con Daniele Sepe a sassofono e flauti, Nico Gori al clarinetto, Bernardo Guerra alla batteria e la voce di Flo.

 

Il 25 ecco Simona Molinari e Mauro Ottolini con Loving Ella, progetto che racconta quanto Ella Fitzgerald faccia parte delle suggestioni musicali della Molinari, per l’occasione accompagnata da Mauro Ottolini, uno dei migliori trombonisti italiani, avvistato di recente al T Fondaco di Venezia. Infine il 26 Luca Acquino e The Jordanian National Orchestra's Ensemble, dialogo tra la tromba di Luca Aquino e la chitarra di Rino De Patre, con due degli strumenti classici della tradizione musicale araba, l’oud e il qanoun, accompagnati dal trio di archi e percussioni dell’Orchestra Nazionale Giordana.

 

«Verona Jazz 2017»
20-26 giugno Teatro Romano-Verona
www.eventiverona.it