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Home arrow ZOOM arrow BIENNALE DANZA 2017 | Just Dance. » Lucinda Childs il Leone d'oro dell'11. Festival
BIENNALE DANZA 2017 | Just Dance. » Lucinda Childs il Leone d'oro dell'11. Festival
di Loris Casadei   
lucinda_childs_c_lucie_jansch_2.jpgDifficile parlare di Lucinda Childs senza riandare alla New York degli anni ‘60, alle prime esperienze del Living Theatre, al postmodern e alla pop art di Andy Warhol.
È di quel periodo l’incontro con Merce Cunningham, John Cage e John Jasperse.
Anche la danza viene riscoperta come danza del quotidiano, della normalità, ridisegnando i rapporti tra corpo, spazio e musica.

 

Così Lucinda può presentarsi al pubblico negli anni ‘70 sistemandosi i bigodini nei capelli con gesti lentissimi e ripetitivi divenendo una delle principali interpreti della minimal dance. Nel ‘73 i suoi Calico Mingling e Dance sono considerati i manifesti di questa corrente artistica.
Ma costantemente avvertendo: «movimenti apparentemente banali come spostare oggetti o restare immobili richiedono sempre struttura e rigore».


Così la ricordano i danzatori di Artemis Danza all’uscita da una sessione di prove: «Destruttura la danza classica… ripetizione, scambio di ritmo... corpo asettico senza pathos, che crea una precisa geometria spazialebianco glaciale con piccolissime variazioni di movimenti».

 

Diva quanto mai umana, pur definita “gorgeous dancer and inspired choreographer”, stanca di mendicare ruoli per danzare gratuitamente abbandona anche la danza per diventare insegnante, e dovrà ritrovare un suo spazio in terra di Francia dove imposta lavori per l’Opéra. Con Michel Piccoli interpreta La maladie de la mort da un romanzo di Margherite Duras, che abbiamo ospitato a Venezia nel 2003. Tra parentesi un capolavoro di ombre e chiaroscuri finissimi.


maxresdefault-1.jpgCoreografa a 360 gradi, ha avuto la prima italiana con la compagnia fiorentina MaggioDanza nel 2005 con una trilogia che comprendeva l’acclamato e coraggioso Uccello di fuoco, di grande ricchezza di contrasti e accentuato cromatismo nero-bianco, dove mostra come la danza oggi abbia perso il timore reverenziale nei confronti dei classici.
Salomé (1992), Lohengrin (2001), Macbeth (1999) e Daphnis et Chloé (2003) vanno in questa direzione.
L’incontro tra danza e musica è una costante per Lucinda, a partire da Philip Glass e il minimalismo di Einstein on the Beach o Gavin Bryars e la sua musica contemporanea in The Four Elements.
Non a caso Lucinda dichiara chiaramente che la sua coreografia nasce dallo spartito, la scrittura musicale viene prima della danza.

Lucinda Childs – Leone d'oro alla Carriera 2017
Cerimonia di consegna: 23 giugno 2017

h. 21.30  Teatro alle Tese, Arsenale - Venezia
www.labiennale.org