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Home arrow ZOOM arrow BIENNALE DANZA 2017 | Black Lion. Dana Michel ruggente Leone d'argento
BIENNALE DANZA 2017 | Black Lion. Dana Michel ruggente Leone d'argento
di Loris Casadei   
fotodanamichelbycamillemcouat.jpg«Cosa è per te la danza?»
Dana Michel sorride imbarazzata, poi si illumina: «Dancing is body moving».
Dana racconta dei suoi inizi, dello zio contabile che sembrava così importante con la sua valigetta 24 ore, del suo tentativo di trovare un’area più creativa nel marketing e nella pubblicità, ma subito dopo l’incontro con la danza.

 

«Mi sono innamorata di questo nuovo mondo e della sua libertà». Mentre parla le sue mani si librano nell’aria per esprimere tutto quello che le parole non possono descrivere.
Ha iniziato a danzare solo a 25 anni, un passato da atleta nella corsa e nel touch football e dopo il  debutto a Montreal nel 1976, ha prevalentemente interpretato pièce da solista.

Per lei si sono spese molte definizioni, “lucid cinematography”, “living sculpture”, “physical comedy”, “psychological excavation”, ma sono tutti tratti compresenti nella sua opera.

 

In Europa fa parlare di sé a Vienna nel 2014 con Yellow Towel – in prima italiana per la Biennale il 27 giugno –, tutta infagottata in una impietosa tuta nera e impossibili scarpe da ginnastica sembra disarticolarsi senza alcuno sforzo.

 

yellow-towel-fierce-festival.jpgAnche l’approccio a una tromba diviene danza delle dita e delle braccia in infinite decomposizioni. In Mercurial George del 2016 i suoi movimenti sembrano venire da una struttura senza ossa, tanto che un critico scrive: «Michel diventa l’archeologa del suo corpo».

 

La provocazione è qui lo stereotipo del “nero-scimmia”, ma la ricerca rimane incessantemente sul movimento. Gli ostacoli alla piena espressività sono visti come un’occasione per liberare altre parti del corpo, così spesso vediamo utilizzati sacchi di plastica che la imprigionano, scarpe da montagna ai piedi o buste che impediscono alle mani di esprimersi.


Bizzarra, comica, dissacrante, è spesso impegnata a indagare le proprie origini di donna e di nera, e da sempre afferma la curiosità di esplorare la dualità della sessualità e la relativa codificazione: «sono donna mascolina o uomo effemminato?».

 

Oggi affettuosa mamma, le diamo il benvenuto al Festival Internazionale di Danza per il suo Leone d’argento 2017.

 

 

Dana Michel – Leone d'argento per la danza 2017
27 giugno 2017

h. 19 Tese dei Soppalchi, Arsenale - Venezia
www.labiennale.org