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REDENTORE 2017 | I fondamentali della Festa più amata dai veneziani
Written by Redazioneweb   
la_storia.jpgSTORIA/HISTORY
Nella seconda metà del Cinquecento, in soli due anni, la peste nera si portò via più di un terzo della popolazione. Il Senato veneziano diede così ordine di costruire la Chiesa del Redentore come ex voto per liberare la città da questo flagello. Nel luglio del 1577 la peste fu debellata e vennero proclamati tre giorni di grande festa, di cui il primo fu assegnato alle celebrazioni religiose, il secondo a quelle secolari,  il terzo a discrezione dei veneziani, che ottennero il permesso di festeggiare a piacimento purché nell’isola della Giudecca. Da quel 1577 questa festa ha il suo fulcro alla Giudecca le cui rive, occupate da decine di tavole imbandite, risplendono tra lampioncini e palloncini gialli./ In the late 1500s, the black plague wiped out more than a third of the population of Venice in two years. The Venetian Senate ordered the construction of the Redentore Church as a vow to set the city free from the disease. In July 1577, the plague was over. Three day of feting ensued: the first one of religious celebration, a second one of worldly celebrations, and the third one at the discretion of each, anyone could party as they pleased as long as they did so on Giudecca Island. Since that day, the Redentore feast is centred on the Giudecca.

 

 

CHIESA/CHURCH
chiesa.jpgCommissionata ad Andrea Palladio dal Senato veneziano, la Chiesa del Redentore rappresenta uno dei massimi capolavori architettonici del Rinascimento e fu terminata dopo la morte del celebre architetto (1580) da Antonio da Ponte, che ne rispettò fedelmente il progetto. La facciata, che a distanza emana il fascino di un bassorilievo, ha il tipico impianto palladiano con i timpani spezzati dalle semicolonne e l’elemento orizzontale che la contiene e la geometrizza. L’interno, intonacato di bianco, ha la grandiosa semplicità del tempio classico. La pianta, impropriamente detta a croce latina, si sviluppa genialmente in una serie di spazi destinati ad usi diversi (l’aula, il presbiterio, il coro) e concatenati tra loro come se predisposti allo svolgersi della cerimonia processionale. 
La chiesa e la sagrestia sono ricche di opere di grande importanza fra cui spiccano le opere di Tintoretto, Francesco Bassano, Paolo Piazza e Palma il Giovane e Alvise Vivarini./ Commissioned to Andrea Palladio by the Government of Venice, the Redentore Church is a masterpiece of Renaissance architecture and was completed after the death of Palladio himself (1580) by Antonio da Ponte, who kept true to the original design. The façade is as fascinating as a bas-relief and shows the typical Palladian style of split tympanum, half-columns, and a horizontal elements encircling the two. The whitewashed interior is as majestic as a classical temple. The improperly-called Latin-cross layout unfolds in a series of spaces of different usage (hall, presbytery, choir) that are combined together as in procession. The church and the sacristy are decorated with beautiful art by Tintoretto, Francesco Bassano, Paolo Piazza, Palma the younger, and Alvise Vivarini.

ponte_votivo.jpg

 


PONTE VOTIVO/VOTIVE BRIDGE

Costruito temporaneamente solo per la Festa, quest’opera ingegneristica lunga 330 metri, in legno e acciaio, è composta da 16 moduli galleggianti ancorati da pali e sorretti da 34 barche. Collega la Fondamenta delle Zattere alla Giudecca a ricordo di quello costruito, in soli quattro giorni, su ottanta galee e ricoperto da un ricco drappo, che collegava San Marco all’opposta riva della Giudecca nel primo solenne corteo del 1578./ The votive bridge is a 330-metre-long work of engineering in wood and steel, composed of 16 floating modules anchored by poles and sustained by 34 boats. It links Fondamenta delle Zattere with Giudecca, in memory of the one built in only 4 days on eighty galleys and covered by rich drapery for the solemn procession of 1578.

bar-tiepolo-redentore-festival-venice-westin-europa-regina-fireworks.jpg 

 

 

 

FUOCHI/FIREWORKS
Una miriade di barche, dalle tradizionali imbarcazioni in legno agli yacht, dai velieri ai pescherecci si ritrovano nel canale della Giudecca e in Bacino, mentre una moltitudine di persone affolla le rive delle Zattere, della Giudecca e Piazza San Marco in attesa dei foghi. Alle 23.30 ha inizio il mirabolante spettacolo pirotecnico sull’acqua: San Marco, le cupole della Chiesa della Salute, il Palazzo Ducale, l’isola di San Giorgio, Punta della Dogana e tutti i luoghi adiacenti brillano all’unisono in un accecante sfavillio di artificiale policromia./ Saint Mark’s Basin, the cupolas of the Basilica, the Doge’s Palace, the Island of San Giorgio, Punta della Dogana, and all the adjacent palaces, shine in unison in a blinding burst of artificial polychromy.


sarde.jpgSARDÈLE IN SAOR/TRADITIONAL FOOD
Sono diversi i piatti tipici consumati durante la notte del Redentore, in barca, in riva o nei ristoranti, dai bovoeti all’anguria. Ma la tradizione delle sardèle in saor va oltre la Festa, creandone quasi un preludio che si svolge nelle cucine veneziane tra profumi e colori, un rituale che va iniziato ben cinque giorni prima di servire il piatto in tavola. Le sardine fritte sono composte in strati con soffritto di cipolla, aceto di vino, pinoli e uva passa e poi lasciate riposare fino a quando la cipolla non macera e i sapori si amalgamano, creando qualcosa di unico e inimitabile... diversamente light!/ Many are the typical foods of Redentore night. Aboard a vessel, sitting on the quay, or at restaurants. Bovoeti, or snails, to watermelon, there is a bit of everything. The tradition of sardèle in soar, though, means far more that this holiday. Fried sardines (sardèle) must be prepared five days in advance and put over layers of stir-fried onion, vinegar, pine nuts, and raisins (soar, or savour) until all flavours are well mixed and create something unique!


regata.jpgREGATA/REGATTAS
La domenica, il canale della Giudecca viene restituito per poche ore a sua maestà il Remo. La prima sfida è quella dei giovanissimi su pupparini a 2 remi, tipica imbarcazione dal profilo sottile e slanciato, si prosegue con la gara tra uomini sempre su pupparini a 2 remi, per poi completare con la sfida su gondole a 2 remi, una vera prova di forza fisica e intelligenza per governare al meglio l’imbarcazione, prendendo la giusta corrente lungo il percorso che dal Redentore segue il canale della Giudecca, il canale di Fusina e ritorno con arrivo nei pressi della Chiesa del Redentore./ The first challenge is for youths on two-oared pupparini, typical boats with a slender profile. Then there will be a men’s competition, once again for two-oared pupparini, followed by the two-oared gondola challenge, a true test of physical strength and intelligence: it is necessary to control the boat with great care, finding just the right current along the route from the Redentore church along the Giudecca Canal, the Fusina Canal and back to the Redentore Church.