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[INTERVISTA] Jack…pot! Incontro con Jack Savoretti
di Mariachiara Marzari e Davide Carbone   

savoretti.jpgParafrasando le sue stesse parole, la sua è una progressiva ascesa verso l'Olimpo della musica. La sua voce è a pieno titolo una delle più interessanti e originali del panorama internazionale. Seguire Jack Savoretti sul suo profilo Instagram significa condividere palco dopo palco, sera dopo sera, la sua passione per la musica e per i live, dove il pubblico è protagonista indiscusso. Savoretti esprime la sua forza e presenza scenica durante i concerti, la sua voce blues, che sa virare verso il rock, e le note della sua chitarra sanno dialogare in modo perfetto, e il pubblico assiste ogni volta ad uno spettacolo che esalta il timbro inconfondibile di un interprete tra i migliori in circolazione negli ultimi anni. Senza compromessi infatti è riuscito a farsi conoscere da un pubblico molto vasto, che ha apprezzato le sue canzoni anche come colonne sonore di molte serie tv cult, tra cui Sons of Anarchy e The Vampires Diaries.

 

Ha un’anima rock, ma non ha manie da rockstar, malgrado la schiera di fans che lo ascoltano adoranti, ed anche i suoi outfit, sempre azzeccati, non sembrano studiati da uno staff di stylist.

 

Il 21 luglio, nell'ambito di Venice Met Fest, uno dei Festival più importanti dell'estate italiana prodotto da Veneto Jazz, nel parco di Villa Pisani a Stra si accendono i riflettori su Jack.

 

Sleep No More è l’ultimo disco pubblicato, uscito ad ottobre dello scorso anno: come descrivere questo lavoro e il processo personale e artistico che ha portato alla sua realizzazione? Lo possiamo definire un concept album?
Questo disco è nato dopo due anni ininterrotti di concerti in giro per l'Europa e il mondo. A un certo punto siamo arrivati davanti a un bivio: fermarci e aspettare qualche anno o registrare subito un nuovo disco? Ci abbiamo pensato bene e abbiamo deciso per la seconda opzione perchè sentivamo che, per una volta, c'era qualcuno che stava aspettando con ansia il seguito di Written in Scars. Così è nato Sleep No More: siamo entrati in studio e abbiamo registrato di getto tutte le canzoni. Il resto era stato pensato durante questi anni in tour.
È un concept, sì, un viaggio intorno a tutto ciò che ti tiene sveglio la notte…

170221_03_340_retouched.jpgCollaborazioni con Springsteen e McCartney, sul palco a Glastonbury, consenso di critica e pubblico: è possibile individuare uno snodo cruciale della carriera, fino a questo momento?
Direi di no. Mi ritengo fortunato, perchè posso dire che la mia è una carriera che non ha avuto grossi snodi cruciali ma che si è sviluppata passo a passo, guadagnando il terreno centimetro dopo centimetro.

Un tour infinito. Quali i momenti topici del tuo viaggio e come questi entrano nella tua musica, nella tua vita?
Beh, devo ammettere che non c'è un momento particolare. Il tour, per un artista, è la cosa più faticosa, ma il momento topico è sempre quando sali sul palco e senti il calore del pubblico. È proprio quell'energia che entra direttamente nella mia musica e nella mia vita.

Cosa deve aspettarsi il pubblico del concerto di Villa Pisani? Quanto jazz e rock acustico hanno da dirsi, in un ideale dialogo?
Daremo il massimo su quel palco, questo è sicuro. Lo spettacolo è completamente nuovo e lo spettatore sarà completamente assorbito dal viaggio che abbiamo preparato per lui.

Il calcio e in particolar modo l’amato Genoa, altra grande passione. Come Jack Savoretti descriverebbe se stesso, attraverso il linguaggio del pallone?
Sicuramente sono un attaccante, ma non un individualista. Mi prendo molta cura della mia squadra e la sprono a scendere in campo con la mia stessa energia.

Jack Savoretti
21 luglio Villa Pisani-Stra (Ve)
www.venetojazz.com