VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ARTE arrow [INTERVISTA] Il sacro e il contemporaneo. Il risveglio spirituale collettivo di Paul Benney
[INTERVISTA] Il sacro e il contemporaneo. Il risveglio spirituale collettivo di Paul Benney
di Andrea Falco   

paul-benney-portrait.jpgLa monumentale opera – tre epici dipinti e una straordinaria installazione sonora – Speaking in Tongues dell’artista inglese Paul Benney trova perfetta fusione nell’equilibrio architettonico della cinquecentesca Chiesetta di San Gallo. Pur essendo profana, l’opera attinge alla storia della Pentecoste nel Nuovo Testamento, in cui i dodici apostoli dopo l’incontro con lo Spirito Santo iniziano a “parlare in altre lingue”.

 

Benney ha modificato e modernizzato questo episodio dipingendo dodici contemporanei di diverse appartenenze etnico-religiose con lo scopo di cogliere uno stato di risveglio spirituale collettivo. Benney ci fa vedere in che modo le nostre vite siano in equilibrio su quel fragile confine tra ciò che è perfettamente normale e ciò che è profondamente ultraterreno.

 

Come è nata l'idea di questa installazione?

Chi mi conosce sa che da molto tempo lavoro sul rendere lo spirito visibile al mondo; tuttavia per me è molto importante che il risultato artistico non sia troppo sentimentale o stereotipato. Per trent’anni ho pensato a come traslare queste idee sul piano bidimensionale, su un dipinto. Ho lavorato in diversi modi per sviluppare questo concetto. Nei miei primi lavori dipingevo del fumo emanato da diversi oggetti e animali e poi via via, col passare del tempo, ho aggiunto vere e proprie fiamme. Tutto questo deve essere percepito da un punto di vista molto laico. I miei colleghi conoscevano bene questo importante tema nel mio lavoro e mi hanno incoraggiato a consultare la Bibbia e a leggere la storia di fiamme, la Pentecoste. L’ho trovata perfetta per il mio tema. Più leggevo e più mi rendevo conto di come molte storie risuonassero in me. Sono cresciuto anglicano, anche se poi ho abbandonato la religione. In un modo o nell’altro le storie si sono reimpossessate di me mentre creavo un’iconografia attorno a loro. I riferimenti alla Bibbia ci sono e sono ovvi, le storie sono fantastiche e anche universali, non appartengono per forza esclusivamente a un credo. Se ci si pensa, questo è vero per molte religioni in tutto il mondo.

 

Come quest'opera si inserisce nel suo percorso artistico? 

speakingin-tongues_oilandresinon-board-paul-benney-by-courtesy-of-the-artist-1.jpg

Mi piace pensare che questo sia un pezzo combinatorio nella mia carriera, il punto d’incontro dove molte cose convergono. Sono musicista oltre che pittore; ho il mio studio e i miei strumenti ed è lì che ho registrato le voci che sono parte dell’installazione. Ogni uomo ha la sua storia e le persone protagoniste di questo lavoro le ho colte, registrate mentre parlavano di alcuni loro momenti di trasformazione, dimensioni molto intime, quasi delle confessioni. A questo ho aggiunto un sottotono, un ronzio presente ovunque, una frequenza molto particolare che si inserisce perfettamente in questa particolare architettura. L’abbiamo creata all’organo e poi modificata digitalmente. Tutto ciò, nel suo insieme, rappresenta un punto focale dei miei interessi oggi.

 

La Chiesa di San Gallo. In che modo il contesto cinquecentesco interagisce con la sua opera?
Ci sono tre altari, uno principale e due laterali. Questa pianta è perfetta per la tradizionale disposizione a trittico, che è anche la pianta per l’installazione sonora. Ho lavorato sull’idea di trinità e disegnato un grande triangolo. Mentre lavoravo ero molto consapevole di come l’installazione sarebbe stata coordinata, complementare, empatica con l’architettura della chiesa. Ci doveva essere un senso geometrico. Operativamente non c’era posto dove appendere i quadri e non potevamo toccare le superfici. Abbiamo quindi creato un’armatura metallica da aggrappare ai pilastri e appeso lì il trittico. Il dipinto maggiore pesa 200 chili e come appenderlo a pilastri seicenteschi era un bel problema. Alla fine abbiamo progettato una struttura complessa che fosse anche rispettosa dell’architettura.


La performance.
Cinque poeti, diversi testi, diverse epoche. Questa poesia ha influenzato molto la mia vita e il mio lavoro. Volevo che l’attore guidasse i visitatori dentro il mio mondo. Nonostante capire questa poesia richieda un certo tempo e un certo sforzo, anche per i madrelingua, sentivo la necessità di creare un’atmosfera. Tuttavia non credo che la performance si ripeterà. Mentre facevo i miei sopralluoghi ho notato il portale e gli scalini e ho pensato che poteva assomigliare a un piccolo palco e che avremmo dovuto usarlo per qualcosa. C’è un elemento site-specific ed è qualcosa che non si può prendere e portare altrove.

 
«Paul Benney. Speaking in Tongues»
Fino 26 novembre 2017

Chiesa di San Gallo, Campo San Gallo - Venezia
www.paulbenney.com

 
    14|10|2017 - 28|10|2017
  • MARIE DARGENT Luci orientali
    Laboratorio Multimediale d'Arte e Conservazione Venezia

  • 21|04|2017 - 15|11|2017
  • PALAZZO CINI. LA GALLERIA – VIK MUNIZ Afterglow: Pictures of Ruins
    Palazzo Cini, San Vio, Dorsoduro 864 - VENEZIA
    Afterglow: Pictures of Ruins di Vik Muniz inaugura la stagione 2017 della Galleria di Palazzo Cini a San Vio con un omaggio alla...

  • 26|11|2017
  • PERSONAL STRUCTURE
    European Cultural Centre, Palazzo Mora, Cannaregio 3659 | Palazzo Bembo, Riva del Carbon, San MArco 4793 - VENEZIA
    La mostra è una polifionia di artisti provenienti da diverse parti del mondo, con diverse culture e di conseguenza diversi linguaggi...

  • 13|05|2017 - 26|11|2017
  • INTUITION
    Museo di Palazzo Fortuny, San Marco 3958 - VENEZIA
    Un'esposizione magnificca che riunisce artefatti antichi e opere del passato affiancati ad altre moderne e contemporanee, tutte legate ali concetti...

  • 26|11|2017
  • GLASSTRESS 2017
    Palazzo Franchetti, San Marco 2487 - VENEZIA| Berengo Exhibition Space, Campiello della Pescheria - MURANO
    Quaranta imporatanti artisti internazionali, tra cui Ai Weiwei, Jann Fabre Abdulnasser Gharem, Alicja Kwade, Laure Prouvost, Ugo Rondinone, Thomas...

  • 07|04|2017 - 27|11|2017
  • LORIS CECCHINI Waterbones
    Event Pavilion, T Fondaco dei Tedeschi, Riato, Calle del Fondaco - VENEZIA
    Le sue grandi installazioni si collocano al crocevia tra scultura, architettura e dimensione organica e confondono le percezioni dello spettatore per...

  • 09|04|2017 - 03|12|2017
  • DAMIEN HIRST Treasures from the Wreck of the Unbelievable
    Palazzo Grassi, San Samuele | Punta della Dogana, Salute - VENEZIA
    Un progetto inedito, frutto di un lavoro durato dieci anni, dell’artista britannico Damien Hirst che coinvolge per la prima volta...