VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow CINEMA arrow [VENEZIA74] Gatta Cenerentola. Anche Napoli è invitata al ballo (intervista)
[VENEZIA74] Gatta Cenerentola. Anche Napoli è invitata al ballo (intervista)
di Fabio Marzari   
010sce_001cut_00141.png(leggi la prima parte) La storia di Gatta Cenerentola si svolge in un tempo sospeso, i 4 registi del cartone, Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, vivono il presente di Napoli e le risposte sulla città danno il senso non retorico di un amore profondo e incondizionato che non impedisce di vederne i limiti profondi. Siamo fan di Napoli e come i “magnifici” 4 crediamo che un futuro migliore sia già iniziato. Mia Basile è il riscatto possibile di una città imprescindibile, Napoli è anche Mia!

 

Napoli è una costante per tutti voi. Una città che ha dato moltissimo e che aspetta di ricevere molto in cambio. Che rapporto avete con la vostra città? Quando arriverà l'invito al ballo anche per Napoli?
AR Napoli per me è CASA: custode del mistero dell'origine e madre ingiudicabile. Piccolo paese ma anche metropoli. Città europea ma ancora anarchica. Globalizzata ma ancora originale. Città storica, balneare, musicale, allegra, violenta sì, ma che sa amare. Napoli è già stata invitata al ballo, ma preferisce restare a casa con amici e parenti.
IC Napoli è una città dalle grandi contraddizioni. Le piazze assolate dove la luce è accecante coesistono con i vicoli cupi dove le ombre sono più scure e non si vede l'uscita. Ma è anche un luogo dove ovunque si può trovare un’incredibile bellezza anche quando non la si stava cercando. È una citta nuda, che espone il suo corpo vivo a chiunque lo guardi; qui la cultura non è soltanto chiusa e preconfezionata nei musei, ma pulsa e risuona nelle tradizioni e nelle identità di chi la abita. Allo stesso modo mostra le sue cicatrici e le sue ferite ancora aperte e sanguinanti rispetto alle quali talvolta è più facile distogliere lo sguardo o coprirsi gli occhi piuttosto che avvicinarvisi per curarle.
Napoli, se qualcosa ci insegnano le favole, non dovrebbe essere solo invitata al ballo, ma dovrebbe anche ricevere in dono la giusta veste, in grado di farne risaltare la grazia e l'umile bellezza altrimenti invisibili ad una società spesso incapace di apprezzare la sostanza senza l'apparenza.
MG Da ragazzo ho sempre avuto la sensazione che la mia città mi avesse partorito e poi abbandonato, nonostante ciò io la amavo incondizionatamente idealizzando come sarebbe potuta essere se solo l'avessi conosciuta. Crescendo, viaggiando, emigrando e tornando l'ho scelta e ho capito che una città è una casa, quindi la devi curare e devi metterci del tuo perché ti appartenga e non sia solo il posto dove dormi. Ci stiamo provando con tutte le nostre forze e spero davvero che le conseguenze possano portare beneficio a tutti quelli che come me la scelgono per migliorarla.
Quando sarà invitata al ballo? Napoli è il ballo, è la musica, il colore, l'amore. Sono le persone che ci vivono che devono impegnarsi per meritarla.
DS Il rapporto con la mia cittá è di continua ispirazione, Napoli sa essere brutale e nobilissima, è una continua miscela di differenze sedimentate nei secoli e per questo riesce ad essere il posto migliore per un'artista dove vivere e osservare le varie sfaccettature dell'umanitá.

 

:agenda cinema