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Home arrow CINEMA arrow [VENEZIA74] I Manetti Bros. incantano tutti con "Ammore e malavita"
[VENEZIA74] I Manetti Bros. incantano tutti con "Ammore e malavita"
di Andrea Bruni   
manetti_bross.jpgPer anni è stato lecito pensare che quello dei Manetti, i fratelli Marco (1968) e Antonio (1970), fosse un nome d’arte, uno pseudonimo carpito alla loro indubbia, strabordante memoria cinefila. 

“I fratelli Manetti”, infatti, sono pure due creaturine nate dalla mente di Fellini, più precisamente nell’episodio Toby Dammit (1968), ispirato al racconto Mai scommettere la testa col Diavolo di Edgar Allan Poe. Nel suddetto cortometraggio i Manetti son due fratelli registi (che il Grande Riminese pensasse ai Taviani?) pagati dal Vaticano per dirigere il primo ‘spaghetti western cristologico’ («Un po’ Dreyer, un po’ Pasolini», sussurra un mellifluo Salvo Randone a Terence Stamp, l’allampanato protagonista). Una ben curiosa coincidenza per i nostri ‘veri’ Manetti, da sempre paladini di un cinema orgogliosamente eccentrico, scientemente ‘oltre’ gli steccati estetici a loro contemporanei.


De-Generazione (1995). Manifesto ‘low budget’ dei giovani “videoclippari” romani. Una curiosità (che non ebbe alcun esito commerciale) ove sono coinvolti nomi che diverranno poi noti nel nostrano underground: Asia Argento, Alex Infascelli, Frankie Hi-nrg…


Zora la vampira (2000). Il Conte Dracula, nella sua lunga vita cinematografica, è stato sballottato un po’ ovunque. Difficilmente avremmo pensato di vederlo nel cuore di un centro sociale: ci pensano i Manetti Bros.


L’arrivo di Wang (2012). «Sei minuti di applausi in Sala Grande. Non se l’aspettavano i Manetti Bros. […]. Invece il pubblico si diverte di fronte a un film di fantascienza realizzato lontano da Hollywood, ma con effetti speciali digitali rigorosi e soprattutto fantasiosi». (Mauro Gervasini)

 

Ammore a malavita (2017)

SINOSSI

Napoli. Ciro (Giampaolo Morelli) è un temuto killer. Insieme a Rosario (Raiz) è una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo (Carlo Buccirosso), "o' re do pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria (Claudia Gerini). Fatima (Serena Rossi) è una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza così distanti, ma destinati a incontrarsi, di nuovo. Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l'uno nell'altra, l'amore mai dimenticato della loro adolescenza. Per Ciro c'è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Nessuno può fermare l'amore. Inizia così una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole.