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[VENEZIA74] Cosimo Gomez presenta il suo "Brutti e cattivi" in Mostra (intervista)
di Fabio Marzari   
otcsjecx_400x400.jpgCosimo Gomez debutta alla regia dopo una fortunata e importante carriera come scenografo e direttore artistico. Ha collaborato con registi del calibro di Ermanno Olmi, Roberto Benigni e Giuseppe Tornatore. Di Brutti e cattivi ha scritto soggetto e sceneggiatura, vincendo nel 2012 il premio Solinas Storie per il Cinema.

 

Una storia in cui tutti fregano tutti. Sembra la traduzione in salsa romana dell’homo homini lupus. È un film dove non c'è speranza oppure gli improbabili protagonisti hanno una morale?
Tutti i protagonisti del film, in un certo senso, hanno una loro ‘morale’, se per senso morale intendiamo la capacità soggettiva di distinguere ciò che è bene da ciò che è male e che muove le azioni di ognuno di noi verso la felicità nostra e di chi amiamo. Ma forse sarebbe più giusto dire che tutti i personaggi di Brutti e cattivi hanno un loro scopo che credono, sinceramente, li renderà felici ma che, durante il percorso, li porterà a essere avidi e cattivi ai danni dei compagni della loro banda.
 
Lei è al suo primo lavoro da regista, dopo una vita sui set cinematografici come scenografo. Era stanco di descrivere i luoghi e voleva scrivere di persone?
Parallelamente al mio lavoro di scenografo ho sempre amato occuparmi anche d’altro: scrivere, dipingere, disegnare, finanche suonare. Lavorando da oltre vent’anni nel mondo del cinema e delle fiction ho sempre pensato che scrivere e dirigere un film avrebbe potuto rappresentare un'espressione creativa totale, una sfida con la quale avrei voluto confrontarmi. Ho lottato molto per avere questa opportunità, sapevo fin dall’inizio quanto sarebbe stato difficile poter raccogliere tutti gli elementi finanziari e tecnici necessari a girare Brutti e cattivi, un percorso lungo fatto di vittorie e frustrazioni, un po’ come il percorso dello spermatozoo! E per questo considero un grande privilegio essere riuscito a realizzarlo.
Prima che il progetto diventasse un film sono passati 4 anni e tonnellate di storyboard disegnate da me e da Marco Valerio Gallo, 250 pagine di film in vignette e bozzetti, per meglio fissare la sceneggiatura e tratteggiarne i personaggi.
Molti registi della commedia italiana usavano i disegni per preparare i loro film, come Ettore Scola, uno dei registi che amo di più. E il titolo, ovviamente, è un omaggio a lui.
 
Come è stato dirigere attori già affermati del cinema italiano?
Mi hanno aiutato molto, ed ho imparato molto da loro. Sara, Claudio e Marco sono dei grandi professionisti, ma tutti gli attori del film sono stati bravissimi. Hanno creduto nel progetto fin dall'inizio e ognuno di loro ha fatto un grande lavoro sul proprio personaggio. Gli sono grato!
 
Perché Roma? Una città lontana, vista dai nuovi quartieri fuori dal Raccordo Anulare.

Da non romano - sono fiorentino - sono follemente innamorato di questa città, dove vivo da anni. Roma mi ha accolto e mi ha sedotto. E anche Brutti e cattivi è il risultato dell’amore che nutro verso tutto quel cinema fatto di criminali da quattro soldi e poveracci geniali di cui Roma è l’ambiente, ma anche la protagonista: film come Brutti, sporchi e cattivi di Scola, Guardie e Ladri o I soliti ignoti di Monicelli, per non parlare di Fellini o Pasolini che hanno raccontato Roma in un modo straordinario, nelle sue ricchezze e nelle sue miserie. Ma la Roma di Brutti e cattivi non è la città rinascimentale e barocca che tutti conosciamo. È la Roma delle città-satellite residenziali che sorgono appena fuori dal raccordo anulare, vere e proprie aree sottratte al verde e cementificate anche recentemente da tre o quattro amministrazioni e da tre o quattro famosi palazzinari romani.
 


HINTS

CANZONE

Around the World dei Daft Punk. Il videoclip è stato di grande ispirazione per il film.
LIBRO

Tutta l’opera di Joe Lansdale; dovendo scegliere un libro, La notte del drive-in.
ARTE
Per quanto riguarda molti aspetti legati alla composizione dell’immagine e al colore, tutta l’opera di David LaChappelle. Più in generale, considero la pittura di Antonio Donghi un’inesauribile fonte di ispirazione.
 

brutti-e-cattivi-sara-serraiocco-claudio-santamaria-2017.jpgBrutti e cattivi

SINOSSI:

Siamo nella periferia più lontana di Roma, dove la città è solo un'idea. Il Papero, Ballerina, il Merda e Plissé si improvvisano rapinatori per il colpo che cambierà la loro vita. Non conta se il primo è un mendicante senza gambe e se Ballerina, la sua bellissima moglie, non ha le braccia; se Merda è un rasta tossico e Plissé un nano rapper. Sono solo dettagli, per loro non ci sono ostacoli, ma solo sogni. Anche se, dopo il colpo, le cose si complicano: ogni componente dell’improbabile banda sembra avere un piano tutto suo per tenersi il malloppo. Inoltre la banca rapinata è quella che raccoglie i soldi ricavati dai traffici illeciti di un clan cinese. Tutti fregano tutti senza nessuna pietà in una girandola di inseguimenti, cruente vendette, esecuzioni sanguinose e tradimenti incrociati./ In the boondocks off of Rome, the city is but an idea. Four derelicts come up with the idea of a heist to change their lives for good. They just can’t see obstacles in front of them, they just see dreams, in a way. Things get harder after the robbery, in fact: each of them has an idea to keep the whole booty for themselves. More, the bank they robbed kept the money of Chinese gangsters. A flurry of chasing, feuds, executions, and betrayals.

 

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