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Home arrow ZOOM arrow BIENNALE MUSICA 2017 | Orienta-menti/1. Incontro con il Leone d'oro Tan Dun
BIENNALE MUSICA 2017 | Orienta-menti/1. Incontro con il Leone d'oro Tan Dun
di Andrea Oddone Martin   

la-ca-cm-tan-dun-conversation-20150809.jpgL’esotismo orientale ha una lunga tradizione in Occidente, fin dal '600 si è sviluppato in un vero e proprio atteggiamento culturale d'interesse.

 

Pensiamo alle decorazioni cinesi di alcuni interni delle residenze delle grandi monarchie europee, la moda chinoiserie francese, ancora più profondo e trasversale l'interesse dei compositori: tra numerosi esempi possiamo citare Claude Debussy, impressionato dal teatro cinese dell'Expo Universelle del 1889 di Parigi da cui, per esempio Pagodes, nelle Estampes per pianoforte del 1903; ancora Puccini e la Turandot, John Cage e il suo interesse strutturale per l'I Ching; oppure Gustav Mahler e la sua Das Lied von der Erde, su testi cinesi.

 

Quest'anno, all'Oriente è rivolta la motivazione del 61. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia intitolato Est!, con l’allestimento di numerose opere di compositori orientali. Le attribuzioni dei premi più prestigiosi: il Leone d'oro al compositore cinese Tan Dun e quello d'argento al compositore giapponese Dai Fujikura. L'Oriente, fascino innegabile di tradizioni antiche e così diverse dal nostro Occidente.

 

Visioni del mondo così eleganti, dove la ritualità privilegia la dimensione del vivere e non considera l'essere, dove la casa della mente è costruita con i mattoni linguistici degli ideogrammi definendo un'architettura cognitiva profondamente caratteristica. Essa emerge spontaneamente ma precisamente nelle affermazioni del Leone d'oro, Tan Dun, come spontaneamente emerge la dimensione ormai cosmopolita del compositore giapponese, ma naturalizzato inglese, Dai Fujikura.


tandun.jpgMaestro Dun, nei suoi procedimenti compositivi emerge, in maniera dichiarata, una forte ispirazione alla natura. Anche l'utilizzo musicale di elementi naturali (ad esempio, in Water Passion after St. Matthew) denuncia questa primaria ispirazione. Qual è il significato intimo di questa priorità?
La musica organica riguarda sia la vita quotidiana che gli affari di cuore. Queste idee hanno origine nelle nozioni animiste secondo cui negli oggetti fisici risiedono spiriti, una credenza molto diffusa nel paese in cui sono cresciuto, in Cina. La carta può parlare al violino, il violino all'acqua, l'acqua comunica con gli alberi, gli alberi con la luna, e così via. In altre parole, ogni piccola cosa nella totalità dell'esistente ha una vita e un'anima. È per questo motivo che ho scritto il mio Concerto dell'acqua, per esempio, perché penso che l'acqua possa parlare al violino e anche alle persone. Ho anche scritto un concerto per strumenti in ceramica e orchestra. Tutte queste cose, credo, diventano parte di un'idea presente in molte culture, e questo permette alla musica di non avere confini. Penso anche che chi possiede questo spirito possa diventare un buon compositore. È sempre stato il mio obiettivo, nella musica, di esprimere i suoni che sento con la mente. È così che ho scoperto la dimensione musicale della carta, elemento di uso quotidiano, specialmente da parte dei bambini, che la utilizzano per scriverci i loro pensieri e fissarci i colori. Guardo mio figlio fare tutto questo e noto i suoni della carta, sono molto interessanti. Provando a giocarci, ho trovato più di cinquanta modi per creare suoni unici usando la carta.

Una gran parte della sua produzione musicale riguarda il mondo delle immagini. Ha creato colonne sonore, composizioni per Youtube, e molto altro. Per il grande Stanley Kubrick era importante che la musica delle colonne sonore per i suoi film non avesse ragioni extramusicali. Nella musica per immagini di Tan Dun, la dimensione visiva è una parte rilevante della composizione? Può citare degli esempi?
Compositori come Takemitsu, Sostakovich, Prokofiev, hanno avuto una grande importanza nell'avvicinarmi alla composizione di musica per film. So che questi compositori cercavano di ottenere lo stesso effetto di artisti come Puccini o Wagner, usando tecniche d'avanguardia. All'epoca di Puccini e Wagner il cinema non esisteva ancora ma sostanzialmente era quello l'effetto che cercavano: mettere la civiltà in musica con la loro immaginazione, mettere assieme suono, scena e azione. Gli spettatori dell'opera si aspettavano l'azione, non solo la musica. Era prodromico al cinema. È grazie all'opera che abbiamo il cinema e a causa del cinema l'opera continua a evolversi. Per me il film è come un Teatro delle Ombre elettronico. Molti aspetti del fare cinema - la regia, le luci, la musica - hanno origine nel Teatro delle Ombre. È una forma d'arte primitiva, quindi non sono più di tanto ammaliato dall'alta tecnologia. Le prese di posizione sono tanto più forti quanto più sono descrivibili in modo semplice, molto più di quanto accade se sono farcite di tecnologia. Il Teatro delle Ombre mi è stato molto utile sia nello scrivere colonne sonore che nei progetti multimediali.
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Tra i vari riconoscimenti per la sua attività di compositore vi è “Ambasciatore UNESCO della Musica”. Consideratane l'importanza, come interpreta concretamente questo ruolo impegnativo?
Sono stato nominato Ambasciatore di Buona Volontà per la protezione delle risorse idriche. Il mio obiettivo è sempre stato educare il mio pubblico all'importanza della protezione di queste risorse, non solo perché necessario per l'ambiente ma anche perché l'acqua ha una profonda connessione spirituale con tutti noi. Al mio paese, nei tempi antichi e fino agli anni della mia infanzia le persone lavavano il riso nel fiume prima di cuocerlo, lavavano i vestiti e lavavano anche sé stessi. La mia esperienza è stata di vita nell'acqua, di gioco, di ascolto nell'acqua. Per me è stato fondamentale. Anni fa, quando mia moglie era incinta, siamo andati dal medico per l'ecografia e ho visto questo bel bambino, ne ho ascoltato il cuore. D'un tratto ho sentito anche questo dolce suono di acqua e ho realizzato: è il primo suono che ogni essere umano sente. All'epoca avevo appena ricevuto la commissione per Water Passion e mi sono detto: «Deve tutto cominciare con l'acqua»! È l'inizio, e l'inizio è la fine, e la fine è l'inizio. È il significato della resurrezione, non solo una nuova vita, ma una nuova idea. L'acqua è fondamentale nella nostra vita, questo è il mio messaggio.

Cerimonia di consegna del Leone d’oro alla Carriera

30 Settembre 2017

Teatro alle Tese h. 20:00

a seguire
ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI

Tan Dun (1957) Passacaglia: Secret of Wind and Birds (2015, 12’) prima es. it.


The Tears of Nature concerto per percussioni (2012, 27’) prima es. it.


Concerto for Orchestra (da Marco Polo 2012, 28’) prima es. it.


Tan Dun direttore


Simone Rubino percussioni
www.labiennale.org