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Home arrow ZOOM arrow BIENNALE MUSICA 2017 | Tracce, nell'aria. Ivan Fedele racconta il suo Festival
BIENNALE MUSICA 2017 | Tracce, nell'aria. Ivan Fedele racconta il suo Festival
di Ivan Fedele - Direttore settore Musica   

i.fedelen-bb.jpgIl programma del 61. Festival Internazionale di Musica Contemporanea riassume e si ispira a tutte le idee progettuali che hanno portato, dal 2012 al 2016, ad una interpretazione sempre più allargata del concetto di “contemporaneità” che vuol estendere il campo d’indagine e valorizzazione ad un ampio panorama di istanze e generi della creatività musicale del nostro tempo.

 

Come sempre i
 momenti delle novità, della ricerca, della sperimentazione e del supporto alla nuova creazione saranno centrali, come pure l’incontro coi grandi maestri e i giovani artisti che si affacciano, con promettente urgenza, alla ribalta internazionale.

 

Il tema dell’Oriente è un importante filo rosso che lega tra loro molti dei concerti del programma. Un filo rosso che si snoda tra i solchi profondi delle pratiche di una tradizione sempre viva che irrora i sentieri della creatività di molti degli autori più rappresentativi di quella ampia regione del continente asiatico che include Cina, Corea e Giappone.

 

Autori che, peraltro, hanno un rapporto di frequentazione se non addirittura di coniugazione con l’Occidente. È il caso di Tan Dun, poliedrica figura carismatica della musica del nostro tempo, a cui quest’anno va il Leone d’oro alla carriera. Nel concerto dell’Orchestra Sinfonica della RAI vengono presentate in prima italiana tre composizioni del maestro: Concerto for Orchestra (da Marco Polo), The Tears of Nature e Secrets of Wind and Birds, che Tan Dun stesso dirige.

 

Il Leone d’argento per i talenti emergenti è invece assegnato al giovane compositore giapponese Dai Fujikura del quale possiamo ascoltare la prima mondiale del suo Horn Concerto n.2 nella serata che vede protagonista l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Yoichi Sugiyama in un programma che prevede anche le prime italiane del Concerto per koto di Malika Kishino e del Concerto per violino di Guo Wenjing, Shèxì. A uno dei concetti cardine della filosofia Zen («Lascia la presa, abbandona i preconcetti») si ispirano il nome e la missione dell’ensemble francese Hanatsu Miroir impegnato nella coniugazione di musica e immagini secondo principi estremamente liberi e creativi.

  orchestra-rai-agenda.jpg

I concerti monografici dedicati alla compositrice coreana Unsuk Chin (Parco della Musica Contemporanea Ensemble) e a Toshio Hosokawa (Takefu Ensemble di Tokio) insieme al recital del percussionista Thierry Miroglio completeranno questa vasta panoramica ricca di prime esecuzioni assolute e italiane. Con l’impostazione data al 61. Festival Internazionale di Musica Contemporanea ci auguriamo di ripetere la felice esperienza della scorsa edizione, in cui pubblici di differente ispirazione hanno avuto modo di incontrarsi e scoprirsi reciprocamente affollando le nostre sale.

 

«61. Festival Internazionale di Musica Contemporanea de La Biennale di Venezia»

29 settembre - 8 ottobre 2017

Arsenale e Ca' Giustinian, Venezia

www.labiennale.org