VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow BIENNALE MUSICA 2017 | Educazione tecnica. Il violoncello e nuovi codici musicali
BIENNALE MUSICA 2017 | Educazione tecnica. Il violoncello e nuovi codici musicali
di Andrea Oddone Martin   

ballon.jpgTra le proposte del 61° Festival Internazionale di Musica Contemporanea ecco per la prima volta l’obbiettivo puntato verso uno specifico strumento: il Focus Violoncello. Un'intera giornata, martedì 3 ottobre, dedicata interamente agli approfondimenti compositivi rivolti ad uno strumento solista, il violoncello per l'appunto. La giornata deve la propria importanza alla peculiare possibilità d’indagine linguistica contemporanea, dove contemporanea si intende ‘a partire dal secondo Novecento, in avanti’, e particolarmente nelle ulteriori e sempre più sofisticate applicazioni tecnologiche che innervano la prassi compositiva ed espressiva delle opere proposte.

 

La necessità di ‘allargare’ le possibilità espressive degli strumenti acustici ha una genesi che possiamo porre nei quartetti di Bela Bartók, composti tra il 1909 e il 1939, dove le esplorazioni musicali comprendono i rumori, prodotti percotendo lo strumento oppure provocando vibrazioni in modo non convenzionale.

 

Ma è con l'emergere delle tecnologie elettro-acustiche che progressivamente si assiste ad un intensificarsi delle sperimentazioni nella ricerca compositiva. Antesignani in Italia sono Pietro Grossi e Teresa Rampazzi i quali sperimentano fin dagli anni ‘60 la produzione sonora di sintesi elettronica.

 

arne1.jpgPer Luciano Berio, fondatore del centro fiorentino Tempo Reale, l'esperienza della musica elettronica è fondamentale per il compositore in quanto costituisce un'area di fenomeni sonori non riconducibili a codici musicali prestabiliti. Tre sono gli interpreti coinvolti in questo progetto: Michele Marco Rossi che inaugura la giornata nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian alle 12, significativamente la prima opera in programma è Kottos di Iannis Xenakis; a seguire ecco Séverine Ballon, francese ma di formazione tedesca impegnata in cinque opere in prima esecuzione italiana, tra le quali An ocean beyond earth per violoncello collegato ad un violino, di Liza Lim; si finisce nella Sala d'Armi dell'Arsenale dove il belga Arne Deforce esegue due composizioni in cui è prevista la ‘spazializzazione’ sonora a più canali.

 

La giornata intavola alcune problematiche importanti, d'attualità: quale necessità lega la creatività compositiva alle novità tecnologiche elettroniche? Premesso che i tempi imposti dall'innovazione tecnologica digitale odierna non permettono la ‘distillazione’ dei linguaggi compositivi, i quali necessitano di un arco temporale adeguato ed intenso, la musica ha ancora bisogno del linguaggio musicale?

 

FOCUS VIOLONCELLO

3 ottobre 2017

h. 12 e 16.30 Ca' Giustinian, Sala delle Colonne

h. 20 Sale d'Armi, Arsenale 

www.labiennale.org