VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow BIENNALE MUSICA 2017 | Fabbrica d’invenzione. Biennale College oltre i confini
BIENNALE MUSICA 2017 | Fabbrica d’invenzione. Biennale College oltre i confini
di Andrea Oddone Martin   

raffaele-sargenti.jpgA partire dal Musikdrama di Wagner, ma soprattutto dal Pelléas et Melisande di Claude Debussy, inizia per l'arte ibrida del teatro musicale il periodo, a nostro parere, più fecondo e vario.

 

Tutto il Novecento operistico è punteggiato da impegno e composizioni di estetiche, drammaturgie, linguaggi, innovazioni, nostalgie, ideologie, convenzioni, rivoluzioni, psicologie, mitologie, personalismi e tecnologie tra le più disparate.

 

Il repertorio di cartellone prestigioso, dinanzi ad una produzione artistica rinunciataria alla dimensione popolare che le è propria e che cerca di collocarsi nell'orbita, giustamente elitaria, della musica intellettualmente impegnata, non premia gli sforzi dei compositori e dei registi. Ogni tanto, si riesce a vedere una Erwartung, ancora più rara Lulu di Berg; la produzione di Luigi Dallapiccola? Citando solo opere storiche e di larga fama. Ma è chiaro ormai come il teatro musicale si sia dimostrato laboratorio alchemico dove, in alambicchi straordinari, si distilla l'immagine sempre opaca del perimetro umano.

 

 

Dal 2013 la Biennale Musica di Venezia ha focalizzato parte della propria attenzione proprio sul teatro musicale, ferita d'arte aperta e non più rimarginata, con il progetto Biennale College. Quest'anno sono tre le produzioni del confronto creativo tra gli autori e i tutor del progetto: Umberto Fiori per la drammaturgia, Alessandro Solbiati per la composizione e Antoine Gindt per la regia.

 

Si tratta di opere di teatro musicale da camera in scena in prima esecuzione assoluta venerdì 6 ottobre al Teatro Piccolo Arsenale (ore 20). I titoli: La stessa barca (musica di Raffaele Sargenti, regia di Antonello Pocetti, coautori entrambi del libretto); Apnea (musica di Leonardo Marino, di Alice Lutrario libretto e regia); Orpheus moments, seriamente un'opera buffa (musica di Ole Hübner, di Tassilo Tesche il libretto e Friederike Blum alla regia).

 

Ma nel 2017, qual è la necessità che motiva un compositore a rivolgere la propria attività al genere operistico, del teatro musicale in luogo della musica assoluta? «Nella nostra attualità, – risponde Raffaele Sargenti, classe 1980 ma già un nutrito curriculum di produzione operistica – dove immagini ed emotività stanno diventando gli unici riferimenti di comunicazione, è proprio il teatro musicale a permettere una dimensione, più alettante per il pubblico, della produzione musicale nei suoi meccanismi linguistici. Perciò oggi, secondo me, un compositore è motivato a creare per il teatro musicale».

 

college-musica16-agenda.jpgBiennale College – Musica

6 ottobre 2017

Teatro Piccolo

Arsenale h. 20

 www.labiennale.org