VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow VENICENESS arrow Sapori 'rapidi'. In partenza, dal binario del gusto...
Sapori 'rapidi'. In partenza, dal binario del gusto...
di Fabio Marzari   

mercato-centrale.jpg

 

 

Malgrado le orde - e mai come in questo caso la parola è appropriata - di bipedi che assediano Venezia anche in questi scampoli di fine caldissima estate 2017, la città sa reagire e guardare avanti con una vitalità abbastanza sorprendente, considerata la tendenza atavica allo status quo dei veneziani.

 

Il popolo ha fame, e nuove occasioni di buon cibo accessibile nel prezzo e di buona qualità, non sempre sono dietro l'angolo. Invece... la Stazione Ferroviaria di Venezia Santa Lucia, divenuta una porta di accesso alla città assolutamente gradevole, sia nell'estetica che nella funzionalità, piena di negozi in cui il ciarpame è bandito, offre anche una sorpresa graditissima in fatto di ristorazione.

 

 

 

Aperto alla metà di luglio, nello spazio della vasta piazzetta interna verso il Ponte della Costituzione (Calatrava), lato binari regionali, il Mercato Centrale porta a Venezia le atmosfere incredibili dello storico mercato di Firenze a San Lorenzo e del mercato coperto di Roma Termini, una delle più geniali e fortunate intuizioni in fatto di ristorazione degli ultimi tempi, in cui convergono riqualificazione urbanistica e socialità diffusa, ponendo l'accento sulla necessità di creare nel centro delle città un nuovo luogo d’incontro.

maxresdefault.jpgLo sviluppo degli spazi è pensato infatti in modo che nulla sia celato, per offrire la massima visibilità del prodotto e delle persone che lo lavorano e la finalità del progetto è di dare voce agli artigiani del gusto, i veri protagonisti. Fino alla fine di ottobre nello spazio all'aperto, con 400 posti a sedere, un palco per attività culturali, musica, show cooking e spettacoli, si trovano 12 food truck a delimitare i confini di questo nuovo campo dei sapori. Ecco, dunque, gli hamburger di Chianina de La Toraia, la carne di Fausto Savigni, Savini Tartufi, la pasticceria siciliana di Arà, la pasta di Raimondo Mendolia. E ancora il fritto di Martino Bellincampi, la porchetta della famiglia Granieri, i tramezzini di Fabrizio Bodini, trippa e lampredotto di Giacomo Trapani.

 

Il pane è del panificio Menchetti di Cortona, che produce con l'antico grano Verna, un autoctono toscano con solo lo 0,9% di glutine ed un modesto contenuto proteico, che lo rende particolarmente adatto per chi soffre di intolleranze alimentari. La pizza è di Gennaro Loffredo, in arrivo dall’omonima pizzeria romana, un must per chi ama la vera pizza, fatta con i giusti ingredienti. Inoltre una birreria ed una caffetteria. Un modo insolito per finire una giornata veneziana oppure un intervallo prima di immergersi nella visita della città, non serve cercare un pretesto, il Mercato di Firenze offre quel qualcosa che mancava, la qualità in un contesto non usuale, con Venezia dietro una stecca di edifici.

 

Non è un fast food e neppure uno street food, al Mercato Centrale si celebra la semplicità, la diversità e la complessa essenza del cibo italiano, senza le sovrastrutture che rendono cerimonioso ogni boccone masticato. La stazione è il luogo simbolo del viaggio e rappresenta spesso un imprinting rispetto al luogo dove si trova. Venezia Santa Lucia è tornata accogliente per i moltissimi che quotidianamente ci transitano e il cibo è da sempre il miglior convivio. Aver unito un luogo di passaggio con un'idea vincente è la miglior dimostrazione che anche a Venezia è possibile praticare la “normalità” del vivere, purtroppo l'idillio svanisce nel piazzale della stazione, travolti da facchini più o meno abusivi e da folle di umani, all'apparenza...

 

Mercato Centrale
Stazione Ferroviaria Venezia Santa Lucia

www.mercatocentrale.it