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Edizione illimitata. Tra Ca’ Foscari e San Servolo, infinite sfumature
di Redazioneweb   

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Musicafoscari/San Servolo Jazz Fest nasce dall’incontro di due esperienze musicali molto significative in città: il festival di jazz organizzato dall’ Foscari che dal 2013 permette di dare visibilità alle attività musicali permanenti e quel San Servolo Jazz Meeting che dal 2004 e per otto edizioni si è tenuto in laguna con grande successo di pubblico.

 

Dal 2015 la sinergia tra i due eventi ha dato vita a questa rassegna musicale, cresciuta di anno in anno e diventata subito appuntamento fisso per la ricerca di genere, collezionando presenze di punta tra gli esponenti dell’improvvisazione. Appuntamenti disseminati tra Auditorium Santa Margherita e isola di San Servolo, biblioteca della Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus, Ca’ Pesaro e per la prima volta nel sorprendente Event Pavillion del T Fondaco dei Tedeschi firmato DFS, mettendo così in comunicazione prestigiose istituzioni veneziane e rivolgendosi ai cittadini, ai visitatori e in particolare agli studenti.

 

Apertura il 26 ottobre a San Servolo con The Claudia Quintet, uno dei gruppi più innovativi sulla scena di New York, fondato da John Hollenbeck, batterista e compositore nominato quattro volte ai Grammy Awards.

 

Venerdì 27 nello spazio che il gruppo DFS ha dedicato ad arte e cultura all’interno di T Fondaco dei Tedeschi, un omaggio a Terry Riley: in scena Elettrofoscari e Unive Ensemble impegnati in Olson III e l’ensemble Timegate, specializzato in esecuzioni di minimal music, per ascoltare Rainbow in Curved Air, nel cinquantesimo anniversario dalla composizione, insieme a brani di Philip Glass. Questo appuntamento si inserisce nel programma culturale di T Fondaco dei Tedeschi dal titolo Diamoci del tempo, una serie di incontri con artisti, autori e musicisti che hanno messo il tempo, i vari modi di scandirlo e di conservarlo, al centro delle loro riflessioni e del loro lavoro. 

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Sabato 28 ottobre doppio appuntamento: alle 16 alla Fondazione Ugo e Olga Levi il sassofonista britannico Evan Parker improvvisa al sax soprano e affronta una conduction, direzione in real time di un gruppo di musicisti per mezzo di segnali convenuti che stimolano la libertà d’improvvisazione; alle 21 all’Auditorium Santa Margherita il piano solo di Uri Caine

 

Il 29 ottobre tre concerti chiudono i giochi: alle 14.30 a Ca’ Pesaro Eloisa Manera presenta Rondine, composizione per violino ed elettronica, seguita poi da Fabrizio Ottaviucci al piano solo con musiche di Alvin Curran, Terry Riley e una sua improvvisazione. Steve Lehman & Sélébéyone saluta l’edizione 2017 alle 21 all’Auditorium Santa Margherita con un progetto di ibridazione tra jazz e hip hop africano. 

 

«Musicafoscari/San Servolo Jazz Fest»
26-29 ottobre 2017

vari luoghi a Venezia

     www.unive.it/jazzfest