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In viaggio. Novembre di migrazioni musical
di Redazione   

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Dal Sahara al cuore dell'Europa, Aziz Sahmaoui è stato tra i fondatori della mitica Orchestre National de Barbès, divenendo un musicista fondamentale nella storia della world music, collaborando con Joe Zawinul e infine fondando questo nuovo gruppo con cui, partendo dal fascino ipnotico della musica gnawa, propone una magica fusione tra musica araba e sound dell'Africa Nera.

 

Tutto è iniziato nel 2010 al Club Kawa, a Parigi: da quel momento Aziz Sahmaoui & University of Gnawa calcano in lungo e in largo le scene francesi, europee e nord africane con una musica fatta di ritornelli orecchiabili, groove e senso inestinguibile dell'improvvisazione, per fare della sua musica un linguaggio in perpetuo movimento e che approda al Candiani di Mestre il 12 novembre. 

 

Novilunio è il titolo del secondo album del violoncellista albanese Redi Hasa e della cantante salentina Maria Mazzotta, al Candiani il prossimo 19 novembre.

 

I due artisti, che dal 2010 reinventano le tradizioni musicali delle loro terre d’origine, l’Albania di Redi Hasa e il Salento di Maria Mazzotta, traggono ispirazione l’uno dall’altra nella fusione tra il suono sontuoso, lirico e introspettivo del violoncellista che Ludovico Einaudi vuole sempre con sé e che Robert Plant ha chiamato a suonare nel suo ultimo disco, e l’interpretazione luminosa e taumaturgica di una delle voci protagoniste del Rinascimento salentino, già nota per il sodalizio con il Canzoniere Grecanico Salentino, che da Mestre passerà il 2 dicembre .

 

«Novilunio è l’inizio di un nuovo capitolo, - raccontano gli artisti - tentativo di cimentarci nella scrittura e creazione di un nostro linguaggio musicale. Questo disco è il risultato del nostro sodalizio, nel rispetto delle radici e allo stesso tempo creativo e sperimentale, un’unione simbolica tra l’archetipo della notte e quello della luce».

 

«Candiani Groove»
12, 19 novembre 2017

Centro Culturale Candiani-Mestre
www.comune.venezia.it