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Home arrow ZOOM arrow NATALE 2017 | Met Christmas! Il 16 dicembre Natale... parola di Gloria Beggiato
NATALE 2017 | Met Christmas! Il 16 dicembre Natale... parola di Gloria Beggiato
di Mariachiara Marzari   

sparkling_2016_ph._marco_sartori.jpgImprenditrice alberghiera, la vulcanica Gloria Beggiato ha saputo coniugare il proprio impegno verso la città con l'idea di un divertimento non banale, la sua festa di Natale al Metropole, di cui racconta in modo appassionato nell'intervista, è divenuta un must internazionale, occasione social molto sentita e assai ben frequentata in cui lo stare insieme diviene occasione per contribuire concretamente a progetti importanti con un parterre du roi di ospiti di varia provenienza. 

 

Il Christmas Party al Metropole, il prossimo 16 dicembre, ormai è uno dei must assoluti dell’anno a Venezia e non solo, vista l’affluenza di amici e viaggiatori da ogni dove per questa originalissima e vissuta Festa. Ma cos’è davvero il Natale per Gloria Beggiato?

Naturalmente questa festa non nasce a caso, ma proprio per il mio trasporto verso il Natale, per la mia tradizione austriaca. Io sono cresciuta con i Natali più speciali e più belli al mondo, che mi continuo a portare dietro sia quando festeggio a casa che fuori. Ho pensato, quindi, di trasformare nel periodo per me più bello all’anno anche il Metropole, creando delle situazioni particolari e speciali a livello di atmosfera e di arredo.
La mia festa non poteva che essere quindi un’esplosione di creatività natalizia, negli allestimenti, nell’atmosfera gioiosa, positiva, perché questo vuole essere davvero quest’occasione. È una festa che riunisce amici di tutti i tipi, da tutto il mondo, amici o comunque persone con cui ho lavorato con trasporto, con cui ho condiviso progetti importanti, che ci hanno legato, e questo si sente e si percepisce nella festa. Volevo esprimere realmente l’idea di iniziare a festeggiare il Natale da qui, e infatti tutti mi dicono che il Natale a Venezia ha inizio proprio con la mia festa. C’è di tutto, tutto quello che ci si può aspettare: il falò in giardino attorno al quale tutti si radunano, le candele, le luci, le fiaccole, calde pelli, cibi di tutte le tradizioni, del nostro paese ma anche di altri, per scoprire cose sempre nuove.
La cosa bella è che un po’ alla volta anche miei clienti si sono appassionati e affezionati, hanno colto lo spirito di questa festa e tutti danno un enorme contributo. Come dimenticare, ad esempio, uno dei nostri più affezionati clienti, un turco residente in Germania, che ha voluto farci assaggiare la tradizionale oca di Natale portando con sé in viaggio tutti gli ingredienti necessari per la ricetta, facendosi accompagnare dal miglior chef tedesco, al fianco del quale si è messo all’opera nelle nostre cucine per preparare agli ospiti l’oca farcita... Una cosa davvero singolare, ma questo è il livello del coinvolgimento: un mio vero cliente, talmente appassionato, innamorato di questa idea, che prende l’areo e ci fa questo splendido dono per poter essere anche lui qui a Natale, essere parte attiva di questa festa.

In realtà molto di frequente ricevo aiuti e doni ed è una cosa molto bella, perché dietro a questo festeggiamento, alla gioia, all’abbondanza, alla ricchezza e al divertimento c’è una buona causa, che è la raccolta fondi per la ricerca sulla fibrosi cistica.
Abbiamo scelto la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – Onlus (FFC) per la mia amicizia con Marta Marzotto, che ha perso una figlia a causa di questa terribile malattia e ha in seguito istituito la Fondazione per aiutare la ricerca a trovare una cura che a tutt’oggi ancora non esiste. L’intenzione di dare anche una cifra etica importante all’evento, il desiderio che dietro ci fosse una buona causa, è nata negli anni in cui c’è stata la grossissima crisi economica di Venezia, quando tristezza e preoccupazione erano palpabili; era un momento difficile, molto nero, e una festa non poteva essere semplicemente una festa. Timidamente ho chiesto aiuto a Marta, perché volevo coinvolgere qualcuno che conoscevo, e lei all’epoca rispose con grande entusiasmo alla mia sollecitazione. Quel momento è stato la vera svolta, perché con Marta abbiamo unito le forze, le amicizie e i contatti e abbiamo iniziato a creare un evento straordinario, atteso in città per tutta una serie di sfaccettature affascinanti. 


sparkling_2016_ph._marco_sartori3.jpgLa festa quando è nata?
Sono passati veramente ormai tantissimi anni. Inizialmente era, come un po’ dappertutto a Venezia, un aperitivo della durata di un’oretta per ringraziare collaboratori e agenti di viaggio. Li vedevo arrivare da me di corsa, con i minuti contati, per poi scappare ad un altro aperitivo, e pensavo: «Ma che Natale è questo?». Non volevo essere parte di questo sistema, non volevo che mi mettessero nel loro calendario dalle 18 alle 19! Mi sono rifiutata di continuare a organizzare questo evento così, senza fascino né coinvolgimento, e mi sono detta che potevamo essere più generosi e fare qualcosa di meglio di un aperitivo di un’ora. Nel tempo abbiamo poi iniziato con il nostro ristorante a guadagnare riconoscimenti gastronomici, il livello si è alzato e la spinta a donare, a proporre qualcosa di bello è cresciuta sempre più. Nel tempo questo è diventato l’evento per eccellenza in cui presentiamo il Metropole, in cui ci vestiamo a festa e mostriamo il nostro lavoro di un anno, donando quello che sappiamo fare meglio. È stata una crescita lenta ma davvero significativa e costante, che ci ha portato fino a qui. L’anno scorso avevamo una waiting list inimmaginabile solo qualche anno fa, e questo ci ha dato tanta gioia.

Ci sarà un tema anche quest’anno, immaginiamo. Quale?

Lo scorso anno avevamo dato il tema Fancy Hats, perché è divertente in sé giocare con un dress code e perché avevamo viva la collaborazione con due stilisti di cappelli, uno di Venezia e una austriaca, che hanno presentato le loro creazioni in una sfilata durante il party. Mi piace che questa occasione sia caratterizzata da contenuti vari, dinamici, inserendo anche cose un po’ particolari. Ad esempio due anni fa, quando abbiamo sposato la traccia austriaca-bavarese con la cucina all’aperto, un po’ anche un omaggio alle mie origini, si può dire che abbiamo toccato l’apice: è arrivata l’Austria intera, la mattina stessa, con wurstel freschi e senape! Quest’anno a grande richiesta tutti vogliono sfoggiare lo smoking. All’inizio non ero convinta, perché pensavo a qualcosa di più informale, invece poi mi sono detta: «Ma sì! È Natale, è divertente e sarà ancora più speciale». Presentiamo, quindi, una serata in smoking e abito lungo e poi, naturalmente, non potevamo non avere un touch, che sarà un golden touch, in grado di rendere tutto ancora più prezioso, stuzzicando la creatività degli ospiti.

Ci saranno, come ogni anno, dei partner speciali...
Siamo molto felici per gli sponsor che continuiamo ad avere al nostro fianco. Prosegue la splendida collaborazione con Corum che, come lo scorso anno, donerà per la lotteria della festa, i cui proventi vanno naturalmente alla Fondazione, un nuovo modello di orologio con brillanti, oro bianco, oro giallo e quadrante in madreperla, del valore di 18mila euro. Contribuiscono alla festa anche The Merchant of Venice, T Fondaco dei Tedeschi, il nostro champagne Bruno Paillard, che farà un omaggio a tutti i 300 ospiti, e altre bellissime collaborazioni che riguardano l’allestimento e l'ambito enogastronomico. Avendo fatto un importante restyling del ristorante con Raptus&Rose, non potevamo non avere con noi Silvia Bisconti: vogliamo far vedere di nuovo gli abiti di Raptus&Rose, sarà una grande sorpresa insieme ad altre cose speciali che stanno preparando.
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Dal punto di vista del menù, ci sarà un tocco di gold anche lì?
Sicuramente l’oro ci sarà anche qui. L’anno scorso il fattore “wow” è stato scatenato dal buffet di ostriche in giardino – oltre 600 ostriche! –, ideato in un allestimento originale, per cui mi sono fatta prestare i veri banchi del mercato del pesce di Rialto, dove abbiamo sistemato le ostriche con ghiaccio e alghe, ottenendo un effetto pazzesco. Quest’anno invece accoglieremo gli ospiti con un enorme buffet di formaggi all’aperto e poi creeremo attorno all’antico scalone una cantina fornita di vini speciali, dove gli ospiti potranno servirsi e degustare. Anche su questo versante le sorprese saranno molte ma questa, un po’ come le ostriche dell’anno scorso, sarà la cosa che lascerà più a bocca aperta gli ospiti. Poi ci saranno tante altre meraviglie tra artisti, fuochi d’artificio e giochi circensi che non possono mancare per rendere unica la serata.

Parlaci dei tuoi ospiti più attesi.
Anche se adesso non c’è più Marta con me a festeggiare, sento sempre molto vicina la sua famiglia; i figli, i nipoti, sono tutti coinvolti nel darmi una mano ed è bellissimo vedere come organizzino i loro programmi per essere presenti alla festa. Ad esempio Diamante, la figlia – che quest’anno tornerà appositamente da un lungo viaggio per essere qui con noi –, ha voluto fare una serie di inviti alle storiche amiche di Marta, da Eva Cavalli a Valeria Marini. Marta ha seminato tanto, era una persona che donava molto e questi inviti alle amiche fanno sì che il suo mondo venga riportato qui, aspetto che mi rende straordinariamente felice.
Quest’anno avrò qui con me anche Leopoldo Mastelloni: è stato proprio lui a presentarmi Marta! Eravamo esattamente qui e c’era una lunga tavolata con Claudia Cardinale, Pasquale Squitieri, Leopoldo stesso e suo fratello Carlo, famoso magistrato, a cena insieme con qualche amico mentre si trovavano a Venezia per girare un film. Io li ho conosciuti tutti quella sera: sono venuta a fare gli onori di casa e in pochi secondi mi hanno voluto a tavola con loro. Tra me e Leopoldo è scattato subito un feeling autentico, una simpatia che non so descrivere, e poi alla fine mi sono trovata a ballare con Squitieri. Una serata splendida, insomma, di quelle che ti ricordi per sempre! Ma non finì lì. Infatti, circa una settimana dopo Leopoldo mi chiamò per dirmi che sarebbe venuto qui nelle vicinanze per un evento e voleva assolutamente farmi conoscere una sua grande amica, ovvero Marta, che ho conosciuto quella sera insieme a Rocco Barocco. Una sera di meraviglie, di simpatia e risate. Tra me e Marta l’intesa è stata forte e immediata, perché l’ho trovata da subito una donna interessantissima. La mattina dopo sono venuti a prendermi, me lo ricorderò sempre, sono entrati qui da questa porta, Marta con uno dei suoi tipici kaftani, Leopoldo e Rocco Barocco con un mazzo di rose bianche. Li ho guardati e non ci potevo credere… da lì è nata un’amicizia veramente speciale con Marta, mentre Leopoldo non l’ho più visto, ci sentivamo ogni tanto ma poi ci siamo persi. Ora che non c’è più Marta l’ho voluto rintracciare, e non è stato neanche facile. L’ho chiamato e non sapevo nemmeno se si ricordasse di me, invece ricordava tutto: la nostra serata, il bar... mi ha detto delle cose stupende e io gli ho chiesto di essere con noi quest’anno a Natale, perché ci tengo davvero, dato che lui mi ha fatto conoscere Marta. Il caso vuole che in quei giorni sarà a Padova con uno spettacolo, quindi finalmente quest’anno faremo di tutto perché lui possa essere qui.
Matteo Marzotto ha espresso il desiderio di voler riuscire ad arrivare a tutti i costi; ci saranno tutti i nipoti di Marta; dovrebbe venire anche la figlia di Emilio Fede, Simona, che è stata la moglie di uno dei figli di Marta, Vittorio. Insomma ho tutti i ‘nipotini’ qui, sono diventata un po’ la ‘zia’, perché Marta mi ha insegnato tanto, soprattutto l’importanza del “riunire”, del fare da collante. Lei riuniva tutti durante le feste o durante la Mostra del Cinema. Quindi adesso che lei non c’è più, quando io mi sono trovata qui gli amici, i nipoti, tutti quelli che erano il suo mondo, me lo sono sentita dentro, di doverli radunare. Ci tengo che questa continui ad essere sempre anche un po’ casa loro. Tramite Donna Paola, la figlia di Marta, quest’anno ho invitato anche Beatrice Borromeo, perché mi sono detta: «Ma la nipote preferita, non la vogliamo invitare?! Se nessuno le dice nulla e non le mandiamo un invito, di certo non arriverà!».

Qualche altra sorpresa tra gli invitati?
sparkling_2015_ph._marco_sartori4.jpgSperiamo di sì! Sicuramente ci sarà la produttrice di CasaMika, con la quale tra l’altro abbiamo realizzato un progetto per il carcere femminile della Giudecca insieme al cantante Jack Jaselli, che con le detenute ha lavorato a una canzone bellissima da lei stessa prodotta. Quando è entrata al Metropole la prima cosa che mi ha detto è stata che a Mika, suo grande amico, l'albergo sarebbe piaciuto tantissimo. A me Mika piace parecchio, così le ho chiesto cosa ne pensasse di invitarlo alla festa e lei l’ha trovata un’ottima idea. Quindi l’abbiamo fatto, e chissà che tra un The Voice Francia e una tappa transalpina non capiti anche lui, qui da noi, la sera del 16 dicembre…

A una manciata di giorni dalla festa quale, quindi, la temperatura dell’attesa?
Rovente, direi! È bellissimo come di anno in anno la cosa cresca e prenda una piega sempre più positiva. Abbiamo l’albergo strapieno, sto pensando di mettere una barca fuori e metterci le persone a dormire, perché ormai sono diventate proprio tantissime, non posso mica mandarli in un altro albergo (ride, ndr)! C’è anche la nuova generazione, tutti i “figli di”, che abbiamo iniziato a inserire quasi ufficialmente. È bello e divertente che ci sia anche una parte di giovani veneziani a festeggiare con noi. Insomma, queste le novità di quest’anno... tante cose! Stiamo lavorando come matti, c’è dietro tanto, ma proprio tanto: un universo, non una festa.