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Home arrow ZOOM arrow NATALE 2017 | E poi…succede! La magia delle Voci bulgare al Teatro La Fenice
NATALE 2017 | E poi…succede! La magia delle Voci bulgare al Teatro La Fenice
di Giuseppe Mormile - direttore artistico di Veneto Jazz   

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New York, 1989. Al Beacon Theatre di Broadway, dove pochi giorni dopo si esibirà Pat Metheny, è in cartellone Le Mystère des Voix Bulgares. Incuriositi da una proposta artistica tanto singolare, della quale nell'ambiente si sente già parlare, decidiamo di vedere lo spettacolo. Il teatro, un auditorium di 3500 posti, è pieno. E dopo poche note capisco perché. Il canto che esce da quella apparente folkloristica formazione è qualcosa di mai sentito prima, un suono magico quanto naturale, che si pianta nella memoria.

 

Dopo anni di esplorazione di diversi generi musicali in differenti orizzonti geografici e culturali, ho voluto coltivare una sfida, quella di portare su un palcoscenico prestigioso come il Teatro La Fenice un'esperienza sonora difficile da dimenticare, fuori da ogni schema cognitivo precostituito e per questo straordinariamente emozionante.

 

ll coro di certo non è nuovo ai palcoscenici internazionali. Ha eseguito oltre mille concerti nelle sale più prestigiose di tutto il mondo, con un repertorio di musica tradizionale bulgara, popolare e contemporanea, interpretata a cappella. Fondato nel 1952 come parte del complesso di canti folkloristici di Radio Bulgaria, nel 1987 Marcel Cellier, produttore musicale svizzero, lo chiama Le Mystère des Voix Bulgares. Inizia una serie di tournèe e realizza una serie di album. Il Volume I, intitolato Le Mystère des Voix Bulgares, diventa un best seller. Nel 1987 appare il Volume II che nel 1990 riceve un Grammy Award.

 

Il Coro è nominato una seconda volta per il Grammy Award nel 1994 per l'album Le Mystere Des Voix Bulgares: Ritual. Il “mistero” di queste voci polifoniche, una ventina di donne “senza età” in costumi tradizionali provenienti da diverse regioni della Bulgaria, sono le armonie che arrivano dritte al cuore, intrise dell'essenza di secolari tradizioni vocali e al contempo così contemporanee. L'effetto è di un ascolto quasi mistico, che davvero toglie il fiato, perché non frutto di un'impostazione ma di suoni naturali che salgono verso l'acuto in un grido potente, ricco di armonici, destabilizzante per un orecchio educato alla musica europea.

 

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I suoni delle voci bulgare scivolano per quarti di tono, passando da un suono all'altro con mutazioni impensabili. Non solo, gli schemi ritmici adottati, fatti di tempi dispari e raggruppamenti in continua variazione, sono a dir poco incontrollabili. Questa destabilizzazione dell'intelletto nell'ascolto obbliga inconsciamente ad ascoltare con un'altra parte di noi, priva di schemi cognitivi: l'emozione. Non stupisce quindi che artisti del calibro di Paul Simon, Linda Ronstadt, George Harrison, Bobby McFerrin, Midori fino ai nostri Elio e le Storie Tese si siano innamorati di questo ensemble, coinvolgendolo in progetti discografici e concerti. Il mio invito è di farsi attirare dall'eco di queste voci, nell'unica data italiana del tour.

 

Il concerto, che può sembrare rivolto ad una ristretta cerca di estimatori, in realtà è una esperienza da provare per ogni appassionato di musica, di qualsiasi genere: dall'orecchio attento del cultore, al cantante navigato, fino al semplice curioso di una proposta artistica tanto affascinante quanto indimenticabile per lo spettatore. È successo a me, dopo quasi 30 anni e, vi assicuro, tanta musica. Succederà anche a voi.

«Le Mystère des Voix Bulgares»
20 dicembre 2017

Teatro La Fenice - Venezia

www.venetojazz.com