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Le Evoluzioni in danza del Teatro Stabile del Veneto
di Chiara Sciascia   

4-pastora-galvan.jpgPresentata questa mattina al Teatro Goldoni di Venezia, dal Direttore Massimo Ongaro, alla presena del Presidente del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Angelo Tabaro, la terza edizione della rassegna di danza Evoluzioni, torna da gennaio ad arricchire le stagioni con una proposta di altissima qualità al Teatro Goldoni a Venezia e al Teatro Verdi di Padova. Otto proposte per le sale principali e quattro per il Ridotto e Foyer del Teatro Verdi, vanno a comporre una rassegna che in soli due anni di vita ha visto più che raddoppiato il pubblico di appassionati, con un alto coinvolgimento di giovani, e un sensibile incremento degli abbonati, che hanno saputo apprezzare una proposta innovativa oltre la prosa, attraverso cui è possibile vivere in prima persona l'esperienza delle arti performative.

 

Presenze internazionali di primo piano in cartellone a Venezia, tra cui spiccano la MM Dance Company di Michele Merola, il maestro della scena contemporanea Angelin Preljocaj, già ospite della Biennale Danza nel 2003, la bailalora di flamenco di prestigio mondiale Pastora Galvan, e la compagnia Naturalis Labor. A Padova, oltre alla MM Dance Company, sono ospitati il Balletto di Roma, il Balletto Junior di Toscana e Roberto Herrera, tra i massimi interpreti del tango. 

Novità di quest'anno, la rassegna parallela Evoluzioni Light, ideata ad hoc per lo spazio del Ridotto del Tearo Verdi di Padova: un'occasione per ospitare i progetti più intimi, che richiedono una maggiore vicinanza e partecipazione del pubblico, e per presentare alcuni giovani ed emergenti artisti tra i più originali e innovativi della nuova scena coreografica italiana, come Silvia Gribaudi, Chiara Frigo, Davide Valrosso, Claudia Caldarano, Valerio Sirna ed Elisa Pol.

Il tradizionale appuntamento con lo spettacolo promosso dalla Missione Culturale Russa, giunto alla tredicesima edizione, è con il Teatro dell'Opera e Balletto della Repubblica Mari El che presenta uno dei grandi classici della danza del Novecento, Romeo e Giuletta di Sergej Prokofiev, in calendario in entrambe le città con due eventi speciali fuori abbonamento. A Venezia, il 12 febbraio, Lunedì grasso del Carnevale, lo spettacolo sarà seguito dall'esclusiva esibizione di alcuni tra i migliori ballerini dell'Accademia del Balletto Russo "Agrippina Vaganova" di San Pietroburgo, che danzeranno le Stagioni russe in Italia, un balletto dedicato al 200simo anniversario della nascita del coreografo Marius Petipa.

 

Gli appuntamenti di gennaio: 

 

mm_contemporary_dance.jpgLA SAGRA DELLA PRIMAVERA / BOLERO
La rassegna di danza Evoluzioni del Teatro Stabile del Veneto porta a Venezia la MM Contemporary Dance Company di Michele Merola, per un doppio spettacolo su due partiture mitiche: Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij e Bolero di Ravel.
Nella propria interpretazione del Sacre, il coreografo Enrico Morelli si accosta con profondo rispetto alla partitura che ha ispirato i più grandi coreografi del ‘900. Nell’allestimento che ne risulta, si rispecchia un aspetto dell’affannoso dinamismo del nostro tempo: sulla nuda scena, come unico elemento, emergono dal buio e incombono dal soffitto lugubri ganci da mattatoio. Sono altrettante spade di Damocle, un monito severo che ci invita a guardare al passato, a un tempo in cui tanti, troppi uomini sono stati mandati al macello, sacrificati a ideologie di morte e terrore, considerati numeri senza identità, corpi derubati della propria dignità. Nel Bolero di Merola, invece, dagli allusivi colpi di tamburo rullante iniziale sino alla fragorosa ‘esplosione’ finale dell’intera orchestra, la danza, in stretta simbiosi con la musica, veicola una sorta di astratta “fiaba amara” che diventa metafora della nostra esistenza, un’allegoria del dolore di vivere e dell’incomprensione fra esseri umani.
13 gennaio h. 20.30 | Teatro Goldoni


lo-schiaccianoci-2010-nella-foto-azzurra-schena-nel-ruolo-di-clara.jpgLO SCHIACCIANOCI
Il Balletto di Roma celebra un’opera che è una tra le più popolari composizioni della tradizione romantica russa, ridimensionando la misura dello sfarzo per dare valore al ‘dietro le quinte’ del giorno più amato da tutti i bambini. La rilettura del coreografo Massimiliano Volpini ribalta l’ambientazione originale del primo atto, sostituendo alla ricca e festosa Casa Stahlbaum la strada di un’immaginaria periferia metropolitana: qui, senzatetto e ribelli senza fortuna vivono in comunità di invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città. Un muro imponente separa due strati di società, chiudendo fisicamente e idealmente una fetta d’umanità disagiata in un angolo di vita nascosta. Solo facendo ricorso a tutta la sua forza e al suo coraggio Clara scoprirà un nuovo mondo che ai suoi occhi si illuminerà dei colori dello stupore e della magia, in un viaggio tra le danze del mondo in compagnia di personaggi bizzarri: un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi grigi di una vita nell’ombra. Sulle note di Tchaikovsky, Volpini porta in scena un’originale versione del classico natalizio e invita lo spettatore a osservare la fiaba da una nuova prospettiva che, pur nella conservazione del binomio realtà/sogno, scopre i risvolti terreni di una società contemporanea multiforme. Attraverso la mente curiosa della giovane Clara, il pubblico vivrà un viaggio d’evasione che lo condurrà da una scena di scatole, mattoni, crepe e graffiti, a un mondo magico, fuori dal tempo. Una riflessione lucida e poetica insieme, che consente di realizzare, nel rispetto del repertorio, una versione moderna, fresca e vitale, ricca di ulteriori spunti stilistici e drammaturgici.
19 gennaio h. 20.45 | Teatro Verdi-Padova

www.teatrostabileveneto.it