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Home arrow TEATRO arrow La maschera dell’ipocrisia. Uno strepitoso Lo Monaco ne Il berretto a sonagli
La maschera dell’ipocrisia. Uno strepitoso Lo Monaco ne Il berretto a sonagli
di Redazioneweb   
sebastiano-lo-monaco-2-il-berretto-a-sonagli-foto-di-tommaso-le-pera.jpgA un secolo dalla sua prima pubblicazione in italiano nel 1918 – la versione siciliana con l’attore Angelo Musco, intitolata A biritta cui ciancianeddi, debuttò a Roma nel 1917 –, la “commedia nata e non scritta” di Pirandello è portata in scena, dall’1 al 4 febbraio al Teatro Goldoni, da Sebastiano Lo Monaco nella duplice veste di attore e regista.

 

Lo Monaco torna a confrontarsi con il più moderno degli eroi pirandelliani dopo aver impersonato il protagonista Ciampa nell’edizione storica del 1996 diretta da Bolognini con più di 2000 repliche e la nomina nella terna finalista dei Premi Olimpici come miglior interprete del 2005. Storia d’amore e di dolore, di verità e finzione, il Berretto a sonagli mette in scena il più classico dei triangoli: lui, lei, l’altra, dove tradimento, condanna, ipocrisia e pena sono ingredienti essenziali.

 

«Quel berretto posto in testa al protagonista – spiega il regista – è il segno di una rinuncia per la quale il cornuto Ciampa accetta, per amore, la pena di condividere un sentimento assoluto con un terzo [...].

 

Nel momento in cui l’adulterio diventa pubblico, per salvare l’onore Ciampa non ha altro modo se non far sembrare pazza colei che lo ha denunciato, ovvero la moglie del suo rivale, ristabilendo così l’ordine e imbiancando a nuovo la facciata della rispettabilità. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no».

 

Il berretto a sonagli
1-4 febbraio 2018

Teatro Goldoni - Venezia
www.teatrostabileveneto.it