VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow MUSICA arrow Good vibrations. Punta della Dogana…non dorme mai!
Good vibrations. Punta della Dogana…non dorme mai!
di F.D.S.   

setup.jpgE mentre nel mondo reale la “barriera” è tornata ad essere lo strumento, mentale oltre che concreto, per immaginare di proteggere il proprio spazio vitale da qualsiasi forma di cambiamento e di ridefinizione delle strutture sociali di relazione, la comunità artistica risponde con progetti in cui le barriere vengono eliminate, a fronte di una narrazione interdisciplinare che sfuma differenze e confini, che attinge a un ritorno a un mondo in cui i generi non servono più a stabilire un'identità, piuttosto a celebrare un approccio pulsionale, dove la musica spesso sfocia nella performance.

 

La parola d’ordine è “set up”, ossia quell'insieme di operazioni necessarie a garantire il successivo avviamento di un sistema: e proprio Set Up! si intitola il progetto, alla sua seconda edizione, che permette di scoprire gli ambienti di Punta della Dogana sotto una nuova luce, mentre gli spazi sono in corso di trasformazione prima di accogliere la nuova esposizione.

 

Chi ha già familiarità con l’architettura dell’ex dogana commerciale, restaurata nel 2009 a firma del giapponese Tadao Ando, rimarrà di sicuro sorpreso. Il museo verrà aperto al pubblico durante una fase che generalmente è accessibile solo agli addetti ai lavori, quella tra il disallestimento di una mostra e l’allestimento della successiva. L’occasione, già di per sé esclusiva, verrà resa altresì unica anche dalla natura degli interventi artistici presentati, di prevalente carattere performativo.

 

vasi-1-alta-1.jpgVenerdì 23 e sabato 24 febbraio, dalle 20 a notte inoltrata, artisti si muoveranno nella suggestiva cornice architettonica alternando gesti, suoni e immagini per due serate dedicate a musica, performance e danza. Ernst Reijseger, OoopopoiooO, Sequoyah Tiger, Alessandro Sciarroni, Laibach, Chris Imler saranno solo alcuni dei protagonisti del palinsesto di questa nuova edizione 2018, tra suggestioni musicali industrial, jazz, classiche, suoni elettronici, danza sperimentale, performance e installazioni audio-visive. Ovviamente si tratta di artisti che raramente appaiono nei magazine destinati al pubblico di massa, ma che godono di notevole fama nei circuiti underground: tra questi spicca ad esempio Chris Imler, icona simbolo di una sottocultura metropolitana che ostenta eleganza formale e decadenza rock'n'roll, capace di creare un personalissimo stile fatto di combinazioni audaci, sperimentazioni e anticonformismo.

 

Oppure i Laibach, gruppo industrial sloveno, che nell'agosto del 2015 sono stati invitati a esibirsi a Pyongyang per celebrare il 70º anniversario della liberazione dall'occupazione giapponese, divenendo così la prima band a suonare in Corea del Nord. Gli OoopopoiooO di Vincenzo Vasi, storica spalla musicale ed espressiva di Vinicio Capossela, sono invece un duo italiano che pratica una musica surreale e dadaista, che prevede un massiccio utilizzo del theremin, uno strumento musicale elettronico, il più antico conosciuto che non preveda il contatto fisico dell'esecutore con lo strumento. Veder suonare il theremin è un’esperienza emozionante, il musicista muove le mani nell’aria e ogni movimento produce un suono diverso: è una delle sintesi possibili tra musica e performance, che può rappresentare l’immagine di questa edizione di Set Up!, vibrazione sospesa tra due fissità.

«Set Up!»
23, 24 febbraio Punta della Dogana
www.palazzograssi.it