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Home arrow TEATRO arrow Invito alla concordia. Il “duello metropolitano” di Mattia Torre al Toniolo
Invito alla concordia. Il “duello metropolitano” di Mattia Torre al Toniolo
di Livia Sartori di Borgoricco   

foto_6_qui_e_ora__arianna_fraccon_4990.jpgDue giugno. Esterno giorno, una strada della periferia romana, vicina al Grande Raccordo Anulare ma lontana da case o passanti. Due uomini sulla quarantina, entrambi su uno scooter di grossa cilindrata, si sono appena scontrati in un incidente che li ha lasciati a terra.

 

Il prolungato ritardo dei mezzi di soccorso a causa delle celebrazioni per la Festa della Repubblica – un’ora e dieci di attesa, l’intera durata dello spettacolo – li costringe a un dialogo forzato che assume ben presto i caratteri di un vero e proprio duello metropolitano, in cui frustrazione e senso d’inadeguatezza la fanno da padroni.

 

Tra l’egocentrico chef radiofonico Aurelio (Paolo Calabresi) e il rassegnato disoccupato Claudio (Valerio Aprea) – costantemente in attesa di un’ambulanza che come Godot non arriva mai – l’assenza di empatia è totale e l’iniziale ripartizione dei ruoli vittima-carnefice viene spazzata via solo per creare un nuovo ordine di sopraffazione.

 

Sotto gli occhi degli spettatori, meravigliosamente tenuti agganciati dalla bravura dei due attori sul palco, si dipana una storia che è una sferzata di ironia e cinismo, una cronaca di quotidiana crudeltà intrisa di humor nero come tante alle quali può essere capitato di assistere, magari in coda alle poste, al supermercato o dovunque la sfiducia nei confronti di una generica istituzione dia la stura alle frustrazioni represse.

 

foto_2_qui_e_ora__arianna_fraccon.jpgMattia Torre, sceneggiatore e regista dello spettacolo, classe 1972, è uno dei tre sceneggiatori della serie cult Boris, di cui ha diretto anche il film, di programmi tv come Parla con me di Serena Dandini e Dov’è Mario? di Corrado Guzzanti e della nuovissima miniserie Linea verticale. Il testo, che risale al 2012 e nella sua prima versione vedeva Valerio Mastrandrea nei panni di Aurelio, rimane un fedele, tragicomico spaccato della società italiana.

Qui e ora
14 febbraio 2018

Teatro Toniolo-Mestre
www.comune.venezia.it