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Mi guardo da fuori. Sguardo a Levante
di Daniele Pennacchi   

levante.jpg«Racconto un microcosmo (il rapporto tra due amanti che si trasformano in vittima e carnefice) che in verità è solo il riflesso di un macrocosmo che usa ancora, in questi tempi sempre meno moderni, trattare la donna come un essere inferiore. La canzone è il percorso di una donna che, attraversando una strada buia, si ritrova nei panni di un Cristo e risorge. Non tappatevi le orecchie quando la verità grida più forte che mai». Così Levante spiega Gesù Cristo sono io, singolo uscito il 25 novembre scorso (data non casuale, ma Giornata mondiale contro la violenza sulle donne) e terzo estratto dall’album Nel caos di stanze stupefacenti. «Gesù Cristo sono io, tutte le volte che mi hai messo in croce, tutte le volte che sei la regina e sulla testa solo tante spine» canta Claudia Lagona da Caltagirone nel brano ispirato ai tanti casi di ‘femminicidio’, termine odioso quanto ormai più che quotidiano in radio come in televisione, sui social network come sui quotidiani.  

 

Cosa può essere un cantante, al giorno d’oggi? Dove possiamo tracciare il confine che separa l’artista dal maître à penser, il paroliere o il compositore dall’influencer?

 

levante-6.jpgScorrendo la biografia di Levante pubblicata nel suo sito ufficiale, si parla di lei come di “cantautrice che traccia la nuova strada del pop”, ma anche questa definizione cade sull’immancabile buccia di banana gettata per terra dalla limitatezza della propria natura: nel momento in cui viene data eccola già scoprirsi incompleta, coperta troppo corta che tiene calda la testa e lascia infreddoliti i piedi, o viceversa. Dopo aver scongiurato con Alfonso il rischio di rimanere vita natural durante una cantante da hit estiva, con una programmazione radiofonica intelligente e una presenza televisiva ben gestita, Levante con Manuale Distruzione del 2014 fa il suo debutto discografico raccogliendo applausi e consensi, condividendo il tour con Max Gazzè e i Negramaro e decidendo di andarsi a ‘sbucciare le ginocchia’ e consumare la suola delle scarpe negli Stati Uniti, precisamente in Texas, a Los Angeles e a New York.

 

Una volta rientrata in Italia ecco Abbi cura di te, che grazie a canzoni come Ciao per sempre e Tutti i santi giorni non delude le grandi aspettative di pubblico e critica comportandosi bene sia in cd che in vinile e suscitando la risposta forte e chiara proprio del pubblico: l’Alcatraz di Milano va sold out in prevendita e si è costretti a spostare lo show sul palco principale, dedicato solitamente ai grandi eventi. Le recensioni del giorno dopo iniziano a consacrarla come grandissima performer live, a Torino è necessario organizzare tre concerti consecutivi per soddisfare la richiesta di biglietti. Il 2017 è bello denso fin da gennaio, quando per Rizzoli pubblica il suo primo romanzo, Se non ti vedo non esisti, seguito da un assaggio esclusivo del nuovo album Nel caos di stanze stupefacenti, uscito in primavera, con il singolo Non me ne frega niente e le 6 date del relativo tour che vengono preannunciate durante l’esibizione sul palco del concerto del 1 Maggio a Roma. Aggiungete poi l’esperienza come giudice all’undicesima edizione di X Factor per un quadro in divenire di Claudia Lagona, in arte Levante. Segni particolari: tutti.

Levante
30 marzo Gran Teatro Geox-Padova
www.zedlive.com