VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow INCROCI 2018 | Confini superati. Al via l'undicesima edizione di Incroci di Civiltà
INCROCI 2018 | Confini superati. Al via l'undicesima edizione di Incroci di Civiltà
di Loris Casadei   
giovedì 29 marzo 2018
ian-mcewan.jpgIncroci di Civiltà, non “incontri”, come era il titolo originale in principio. Incroci prevede una commistione, un intricarsi di pensieri diversi sulla realtà che viviamo... Lontano da ogni motivazione commerciale e dai riflettori della cronaca mondana, con la serietà legata alla grande Istituzione accademica veneziana, la manifestazione non rinuncia a porsi i grandi quesiti irrisolti della nostra vita e del contemporaneo. Come dice Pia Masiero, Incroci di Civiltà propone «una riflessione profonda su temi che continuano a essere centrali nel nostro tempo».

 

Non esiste un unico filo conduttore o una tematica privilegiata. Gli scrittori sono scelti dai Dipartimenti di Lingua e Letteratura sulla base di criteri di qualità di scrittura e significatività del contenuto, ma trattandosi ovviamente di autori dell’oggi, il focus è spesso sullo spaesamento provocato dalla rottura delle vecchie socialità e, guardando dall’altra parte dello specchio, sull’ipocrisia delle “civiltà occidentali”, ben rappresentato ad esempio dai racconti di Yasmina Reza, tra gli ospiti più attesi di questa undicesima edizione. Ovviamente non manca la star: Ian McEwan inaugura il Festival veneziano ricevendo il Premio Bauer Ca’ Foscari, ma la qualità di scrittura giustifica ampiamente i grandi nomi.

 

Una particolare attenzione è riservata agli autori africani, che oggi potremo leggere anche grazie alla nuova coraggiosa collana “Incroci di Civiltà” della Libreria Editrice Cafoscarina, che pubblica anteprima due racconti dell’autrice turco-tedesca Ermine Sevgi Özdamar e un volume di poesie scelte del marocchino Mohamed Moksidi, prima traduzione in lingua straniera dell’opera del poeta.

 

Perché, vale la pena ricordare, all’interno di Incroci, da anni è ospitata la rassegna Incroci di Poesia Contemporanea. La poesia è il grande ‘orfano’ nel panorama della cultura non solo italiana e Ca’ Foscari ha il merito di riportarla al centro dell’attenzione. Ricordo che il distributore di Einaudi tempo fa mi mostrò le vendite annuali degli stupendi libretti bianchi dedicati alla poesia: il record per il più venduto era di duecento copie! Gloria quindi a Incroci di Civiltà e alla Libreria Editrice Cafoscarina.

 

483489.jpgMi colpisce come la maggior parte degli autori scelti abbiamo uno stile asciutto, estremamente moderno e semplice, anche se talvolta aulico, come ad esempio Thanasis Valtinòs, che mi riporta molto ai grandi tragici greci, Eschilo in primis. Da notare come molti abbiano un’attività di sceneggiatori per il cinema o il teatro, confermando la tendenza a vedere l’arte come un unico tutto e non più separabile nettamente nei suoi filoni tradizionali.

 

La rassegna si espande in città, pur mantenendo il suo centro all’Auditorium Santa Margherita. Tra i luoghi del Festival la Fondazione Querini Stampalia, il Teatro Goldoni, che ospita l’inaugurazione e un incontro con Toni Servillo, il T Fondaco dei Tedeschi, il Teatrino di Palazzo Grassi, la Casa dei Tre Oci alla Giudecca – con la mostra fotografica di Boris Mikhailov che ha immortalato la settima edizione di Incroci – e anche il Carcere femminile alla Giudecca, che accoglie un Interrogatorio Alla Scrittura di Eraldo Affinati, già affermato scrittore, conosciuto per la sua passione e l’impegno sociale delle sue iniziative, tra cui ricordiamo la scuola gratuita di italiano Penny Wirton che ha fondato a Roma per gli immigrati.

 

PROGRAMMA COMPLETO

 

«Incroci di Civiltà»
4-7 aprile 2018

Auditorium S. Margherita e vari luoghi a Venezia

incrocidicivita.org