VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow MUSICA arrow Centro esatto. Tutti gli indizi portano a Nord...
Centro esatto. Tutti gli indizi portano a Nord...
di Redazioneweb2   

stronen.jpeg«La Scandinavia tuttora rimane, assieme all’Italia, non solo il luogo dove si produce (e si consuma) più jazz, ma il luogo dove questo raccoglie il suo significato originale di musica dinamica che si sposta attraverso i crocevia del pianeta» (dalla prefazione di Paolo Fresu a Il suono del Nord di Luca Vitali). Torna sul palco di Nørdic Frames il batterista, percussionista e compositore Thomas Strønen, musicista di spicco della scena jazz norvegese e scandinava, per concludere la rassegna di quest’anno al T Fondaco dei Tedeschi il 12 aprile. Dopo lo splendido concerto della scorsa stagione nel duo elettrico FOOD con Ian Ballamy al Teatrino di Palazzo Grassi, si presenta con il suo ensemble britannico-norvegese Time is a Blind Guide.

 

Accanto alla batteria e alle percussioni del leader, in scena Ayumi Tanaka al piano, Håkon Aase al violino, Leo Svensson Sander al violoncello ed Ole Morten Vågan al basso, band considerata dalla critica mondiale come la vera svolta personale del percussionista norvegese, sia come compositore che come band leader. In questo progetto Strønen fa convergere molte delle proprie variegate influenze musicali: il jazz, la tradizione norvegese, il minimalismo, la musica giapponese e indonesiana.

 

Batterista e compositore originale e prolifico, attivo sia nel campo dell’improvvisazione che in quello della musica di ambito colto, il quarantacinquenne artista di Oslo ha scritto musica per film, per il teatro e per la danza e ha inciso decine di album, al fianco dei più significativi musicisti scandinavi e di altri jazzisti europei quali John Taylor, Evan Parker e Tomasz Stanko. La formazione è un vero e proprio ensemble dall’organico cangiante nel quale oggi trovano posto un bassista di punta della scena norvegese, un violoncellista svedese, un raffinato violinista e una giovane pianista giapponese che ha studiato a Oslo ed è influenzata dalla scena musicale scandinava.

 

«Nørdic Frames»

12 aprile T Fondaco dei Tedeschi

www.venetojazz.com