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Sono elettricità. Billy Elliott. Il Musical approda al Toniolo
Written by Raffaele Avella   

billy-elliot-homepage.jpg«Io non ho bisogno della mia adolescenza. Ho bisogno di ballare!». È questo l’inno che racchiude lo spirito di una delle storie più amate del cinema inglese, il musical Billy Elliot, in scena per la grande chiusura delle stagioni di Danza e Prosa del Teatro Toniolo da martedì 8 a domenica 13 maggio, con una replica straordinaria fuori abbonamento sabato 12 alle ore 15.

 

Amore, determinazione, voglia di farcela rendono questa storia un’esperienza toccante e rivelatrice che ha nutrito sogni e speranze di intere generazioni di talenti.

 

Le commoventi vicissitudini del piccolo Billy, dopo il film diretto da Stephen Daldry nel 2000 che entusiasmò milioni di spettatori in tutto il mondo, debuttano come musical nel 2005 al Victoria Palace Theatre di Londra vincendo i più importanti premi della categoria, come quattro Laurence Olivier Awards – il massimo riconoscimento europeo – e dieci Tony Awards, ovvero gli Oscar del musical.

 

La vicenda è ambientata nell’Inghilterra del 1984: Billy Elliot ha undici anni e, orfano della madre, vive con il padre Jackie, il fratello maggiore Tony e l’anziana nonna nella grigia contea di Durham, segnata dalla crisi economica e dalla disoccupazione. Il padre e il fratello, entrambi minatori, costringono il piccolo Billy a seguire un corso di pugilato, considerato adatto a temprare il fisico e lo spirito di un futuro “vero uomo”.

 

Nel frattempo, nel paese dilagano le proteste contro le chiusure delle miniere volute dal primo ministro Margareth Thatcher e il sindacato dei minatori proclama uno sciopero a cui partecipano anche Jackie e Tony. Billy capisce che la boxe non fa per lui e quando incrocia casualmente in palestra un’insegnante di ballo con cui fa amicizia e che lo sprona a inseguire i suoi sogni, scoprirà il suo incontenibile talento e l’amore per la danza. Non sarà facile convincere il padre e il fratello che quella è la sua strada ma Billy lotterà strenuamente contro gli stereotipi che associano la danza all’omosessualità giudicando questa una vergogna.

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Grazie anche all’amicizia con il suo coetaneo crossdresser Michael, che confessa il profondo legame che nutre per lui, Billy Elliot riuscirà a sconfiggere le discriminazioni per orientamento sessuale, a conquistare la fiducia del padre e del fratello, giungendo, infine, ad approdare alla Royal Ballet School di Londra. Dopo l’enorme successo di pubblico e critica delle precedenti stagioni, il musical Billy Elliot, prodotto dalla PeepArrow Entertainment e da Il Sistina, si presenta con sempre maggiore entusiasmo.

 

L’aspirazione alla libertà e all’autodeterminazione, contro l’ottusità e i preconcetti della società, è messa in risalto anche dalla emozionante musica di Elton John e dall’allestimento del regista siciliano Massimo Romeo Piparo che ha adattato in italiano la versione originale in due atti di Lee Hall. A vestire i panni del giovane e grintoso ballerino inglese sono tre giovanissimi allievi dell’Accademia Il Sistina: Tancredi Di Marco, Davide Fabbri e Matteo Valentini.
La tenacia con cui coltiva il suo sogno, le lacrime versate per combattere i pregiudizi e le ostilità, la passione per la danza fanno di Billy Elliot un esempio luminoso di coraggio e indipendenza che balza direttamente nei cuori degli spettatori.

Billy Elliot
8-13 maggio 2018

Teatro Toniolo-Mestre
www.comune.venezia.it