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Home arrow CLASSICAL arrow FESTIVAL BRU ZANE | Finale di partiture. L'onda lunga di Gounod
FESTIVAL BRU ZANE | Finale di partiture. L'onda lunga di Gounod
di Redazioneweb2   

quartettocambini_paris.jpgLa ricca produzione vocale secolare e profana lasciataci da Gounod comprende cori, opere, mottetti latini e mélodies; quest’ultimo genere si rivela particolarmente cruciale tra le sue preoccupazioni ed è al centro del concerto del 2 maggio, con le soprano Clémence Tilquin e Anaïs Constans, accompagnate del pianoforte di Anne Le Bozec. Affiancati da brani profani, dedicati all’amore o alla natura, si trovano nel suo catalogo molti cantici, destinati a predicare l’amore divino oltre le mura delle chiese.

 

Dotato di una notevole sensibilità letteraria, Gounod sceglie con molta cura i libretti delle sue opere e i testi delle mélodies; nel complesso della sua opera vocale, propone una messa in musica sottile di questi supporti, grazie soprattutto a una magnifica libertà formale e a un’ampia tavolozza di colori armonici.

 

Se per molti compositori il confronto con il genere canonico del quartetto d’archi ha incontrato diverse esitazioni, Gounod gli ha consacrato numerosi opus, scaglionati lungo una parte importante della sua carriera. Egli vedeva in questa formazione un luogo di sperimentazione per la scrittura orchestrale e per la costruzione formale. Ispirato dal modello beethoveniano, il Quartetto in sol minore che il Quartetto Cambini-Paris offre al pubblico il 5 maggio coltiva una vena astratta, che non lascia molto spazio all’espressione dello stile del compositore.

 

Il Quartetto in la minore invece fa apprezzare le qualità melodiche e armoniche del musicista. L’opera è dedicata al nipote di Gounod, Charles de Lassus, che avrebbe fornito al nonno il tema dell’ultimo movimento.

«Charles Gounod, mistico o sensuale?»
2, 5 maggio Palazzetto Bru Zane
www.bru-zane.com