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Home arrow CINEMA arrow L'assassinio di un immortale. L'Oceano, secondo Armin Linke
L'assassinio di un immortale. L'Oceano, secondo Armin Linke
Written by Francesco Santaniello   

armin.jpgIn occasione della 16. Mostra Internazionale di Architettura de La Biennale di Venezia, TBA21-Academy - Thyssen-Bornemisza Art Contemporary Academy -, in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine del CNR (ISMAR) presenta il progetto Prospecting Ocean del fotografo e film maker Armin Linke (Milano, 1966; vive e lavora a Berlino), curato da Stefanie Hessler e allestito presso l’ex sede centrale e nei laboratori dell’ISMAR-CNR in Riva Sette Martiri. Per questo complesso e multiforme progetto espositivo Linke ha preparato una polifonia di materiali multimediali: una nuova serie di fotografie, filmati d’archivio e videoinstallazioni multicanale, frutto di un lavoro triennale commissionato e prodotto da TBA21–Academy.
Attraverso le interviste ad attivisti dei movimenti della Papua Nuova Guinea, scienziati, giuristi e decisori politici, ma anche viaggiando ed effettuando sopralluoghi e ricerche d’archivio, Linke ha indagato le varie realtà inerenti le trasformazioni che stanno interessando gli oceani, facendo emergere la dicotomia tra istanze ecologiste e abissali interessi politico-economici. In Prospecting Ocean l’artista propone inedite immagini dei fondali – acquisite mediante l’impiego di speciali veicoli sottomarini fino a una profondità di 5000 metri – nelle quali la naturale e millenaria conformazione del fondo marino si giustappone ai “laceranti” segni lasciati dai macchinari usati per le trivellazioni e l’estrazione delle risorse giacenti nelle profondità della crosta terreste.

 

Risorse, definite giuridicamente “patrimonio dell’umanità”, che sono amministrate da vari enti, istituzioni e organismi internazionali, dei quali Linke documenta le “oceaniche” assemblee, intervistandone anche alcuni membri. Inoltre viene presentata una selezione di documenti e volumi basilari provenienti dalla biblioteca storica dell’ISMAR-CNR e testi critici che analizzano le infrastrutture legali, politiche, economiche e amministrative atte a presiedere la gestione e ripartizione delle risorse oceaniche.

 

linke.jpgIn tal modo Linke disvela un’intricata rete di dinamiche, analizzando come le informazioni siano negoziate tra le varie entità e istituzioni, tanto a livello locale quanto in ambito planetario. Rifuggendo la mera presentazione/ostentazione di opere e materiali in successione paratattica o settoriale, Linke ha creato un percorso immersivo e multisensoriale in un sistema articolato di supporti e codici per richiedere il coinvolgimento diretto degli spettatori in un’esperienza estetica e intellettiva di forte impatto.

 

Con Prospecting Ocean Linke prosegue una ricerca condotta da anni con mirabile rigore e coerenza. Una ricerca tesa a radiografare alcuni caratteri dell’Antropocene: gli effetti delle trasformazioni globali, delle infrastrutture e dell’interconnessione della società postindustriale con le tecnologie della comunicazione. Armin Linke da tempo si è allontanato dalla ricerca sull’individuale e sul biografico per porre domande e questioni riguardanti contesti collettivi, sottoponendo a questo scopo la vastità del suo archivio (svariate decine di migliaia di registrazioni e immagini) ad un’opera continua di catalogazione e di classificazione: trasformazioni del paesaggio urbano e naturale; scenari in cui la realtà sembra fantascienza; luoghi di cui fino ad allora non esistevano immagini; luoghi così consumati da richiedere la definizione di un nuovo modo di essere guardati per essere visti; infine, immagini non catalogabili, non definibili.

 

In Prospecting Ocean, che si svolge spesso ben al di sotto del pelo dell’acqua, vedremo che spazio rimane per la figura umana, se riuscirà a svolgere nelle immagini la sua funzione di unità di misura per restituire la dimensione prometeica e sovraumana di molti artefatti che ora stanno colonizzando, a fini di ricerca, di produzione o di sfruttamento gli abissi dell’oceano. Se sulla superficie terrestre la scala con cui Armin Linke ha finora proposto il suo lavoro di ricerca visiva esalta le linee architettoniche delle costruzioni e delle infrastrutture, lasciando cogliere le interrelazioni sociali, economiche e politiche e non solo estetiche, sott’acqua le soluzioni visuali a cui spesso Linke ci ha abituato dovranno necessariamente farsi liquide, opache.

«Armin Linke. Prospecting Ocean»
Fino al 30 settembre 
Istituto di Scienze Marine (CNR-ISMAR), Riva dei Sette Martiri, Castello 1364
www.tba21.org



 

 

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