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Home arrow MUSICA arrow Nella bocca e nel cuore. Basta un poco di Zucchero...
Nella bocca e nel cuore. Basta un poco di Zucchero...
di Massimo Macaluso   

zucchero_portrait__stefan-sappert-print.jpgIl Salotto del Mondo riapre alla grande musica, dopo aver chiuso i battenti ai grandi eventi per sette lunghi anni ed aver ospitato in passato artisti prestigiosi come Peter Gabriel, Patti Smith, Paolo Conte, i Pink Floyd, Franco Battiato, Leonard Cohen e tanti altri.


Il tutto, come da copione veneziano, anticipato dalle solite polemiche che vorrebbero tutelata la Piazza dall'invasione dei fans, senza pensare ai milioni di turisti che riempiono San Marco in ogni stagione dell'anno. Il protagonista è Zucchero ‘Sugar’ Fornaciari, che a Venezia a mia memoria, non si è mai esibito. Certo, non è un concerto di facile gestione, ma qui si ‘parrà la nobilitate’ dei servizi d'ordine comunali.

 

D'altronde, a parte i Pink Floyd del 1989, che poi non era in Piazza e ha dato problema solo per il ‘dopo’, causa non brillante organizzazione del servizio di nettezza urbana, nessun concerto a Venezia è stato mai fonte di problemi nè di ordine pubblico nè d'altro tipo, ma spesso i veneziani brontoloni se lo dimenticano.

 

Parlare del protagonista dello show, di Zucchero, al di là dei fiumi di parole che sono stati spesi in questi suoi quasi 40 anni di carriera, non è facile, molto alto il rischio di essere ripetitivi e scontati.

 

Basti sapere che oltre ad essere uno degli artisti al mondo che ha venduto più dischi, fattore che da solo comunque non basterebbe a giustificarne la grandezza, è uno dei pochi che abbia sfondato i confini delle patrie mura, l'unico artista italiano, solo per dirne una, invitato al memorial di Freddy Mercury del ‘92.

 

Ha intrecciato collaborazioni musicali con alcuni tra i più grandi musicisti del mondo, Joe Cocker, The Blues Brothers, Dolores O'Riordan, Ray Charles, Sting, Bono, Brian May, Eric Clapton, Tom Jones, Bryan Adams, Mousse T., Sheryl Crow, Vanessa Carlton, Mark Knopfler, John Lee Hooker, Miles Davis, B.B. King, Stevie Ray Vaughan, Iggy Pop.

 

Ha duettato con Bono e Pavarotti, è stato il primo artista europeo ad esibirsi nella cornice unica della Piazza Rossa di Mosca. Ha scritto anche innumerevoli canzoni per altri cantanti italiani, consegnando ad Elisa quel gioiellino di Luce - Tramonti dell'Est con cui l'artista friulana ha vinto il Festival di Sanremo nel 2001. E l'elenco del suo curriculum musicale potrebbe andare avanti per altre due pagine.

 

dhnq0wqwsaamyfs.jpgCosa lui sia artisticamente è relativo, anche se non secondario. Sicuramente è un gran professionista, riuscito a tradurre nel suo linguaggio musicale ritmi, sonorità e stili di tutto il mondo, privilegiando come interlocutore il blues. Ma Zucchero deve il suo successo, oltre al suo naturale talento, a quello che “c’è o non c’è”, alla sua versatilità e alla sua curiosità che gli ha dato modo di entrare in contatto con mondi musicali non facilmente raggiungibili dal primo che passa.

 

Uno che ci ha creduto, partendo dalle balere e dalle radio libere, ed è riuscito ad arrivare dove solo in sogno il 95% degli artisti italiani è mai arrivato. Lode e lunga vita quindi ad Adelmo Fornaciari, sarà bello ascoltarlo una sera d'estate in una Piazza San Marco (almeno lei…) accogliente e affamata di buona musica, dopo tanto tempo.

Zucchero
3, 4 luglio 2018

Piazza San Marco - Venezia
www.fepgroup.it