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Oltre il conflitto, sulla via della civiltà. Teatro, danza e musica per Operaestate 2018
di Livia Sartori di Borgoricco   
martedì 10 luglio 2018

22_preview_abysses.jpgAl via mercoledì 11 luglio la nuova edizione di Operaestate Festival, la trentottesima, che fino al 7 ottobre, con oltre 120 titoli tra danza, teatro e musica, anima la scena culturale di Bassano del Grappa e di altri 35 comuni della Pedemontana Veneta, trasformandoli in un grande palcoscenico diffuso.

 

Doppio il tema di quest’anno, ispirato a due importanti ricorrenze: il 2018, infatti, non è solo l’Anno europeo del patrimonio culturale ma marca anche il centenario dalla fine della Grande Guerra; a ispirare la programmazione sono dunque il conflitto, nelle sue diverse declinazioni, e la civiltà, nell’accezione materiale di insieme di luoghi storici e di prestigio – quelli che ospitano la programmazione del Festival – e in quella immateriale delle arti che li vanno ad abitare.

 

Doppia è anche l’apertura: l’11 luglio, con Abysses, uno spettacolare corteo di scintillanti creature marine lungo il centro di Bassano, e il 14 l’inaugurazione ufficiale, dove Villa Ca’Erizzo Luca, lungo il Brenta, diventa lo scenario del Combattimento di Tancredi e Clorinda di Giorgio Battistelli, da Monteverdi.

 

Dal 17 luglio spazio alla danza contemporanea con il ritorno di Sharon Fridman e della sua compagnia in All Ways: folklore israeliano e spagnolo si fondono in una danza fisica e poetica, che esplora l’utopia di un mondo dove i conflitti sono ormai risolti.

 

Il 28, in prima nazionale, il Ballet Rambert di Londra con Goat unisce la musica della leggendaria Nina Simone alla danza della stella nascente della coreografia inglese, Ben Duke.

 

Anche i due spettacoli di agosto hanno scelto Bassano per il loro debutto italiano: sono Foreign Tongues (sabato 18) del collettivo Liquid Loft coreografato da Chris Haring, dove il parlare è il centro del focus coreografico, e The Jewish Connection Project (il 21) che indaga le sfaccettature dell’appartenenza a Israele e segna il debutto al festival del collettivo guidato da Ido Batash e Lisi Estaras.

 

La sezione Teatro si apre il 12 luglio con un omaggio al riconoscimento di Bassano “città europea dello sport 2018” per le sue pratiche inclusive e partecipative: lo storyteller Federico Buffa racconta un uomo simbolo dello sport, Muhammad Ali, in A night in Kinshasa .

 

Il 24 va in scena la Ballata dei senza tetto , una nuova drammaturgia di Ascanio Celestini, che racconta l’umanità di personaggi umili, il mondo magico che hanno nella testa, in un paesaggio di periferia.

 

Il 7 agosto omaggio al sodalizio RezzaMastrella, Leone d’oro per il Teatro, in scena con Anelante in cui gli habitat inventati e curati da Flavia Mastrella sono l’ideale completamento dell’arte di Antonio Rezza, in una sorta di coreografia dove le “ossessioni” classiche ci sono tutte: la matematica, il mondo onirico, la grammatica, la logica e la sintassi sapientemente esplorate.

 

marco_paolini_photo_calimero_2711def.jpgTorna a Bassano anche Marco Paolini, il 19 e 20 agosto, diretto da Gabriele Vacis ne Il calzolaio di Ulisse, un’Odissea nata come piccola e tascabile, ma via via cresciuta nel tempo, nei suoni e nello spazio, fino a diventare olimpica, sensuale e piena di musica.

 

L’opera è nel segno di Rossini, nell’anno del 150° anniversario dalla morte: il 5 agosto l’appuntamento è con Il barbiere di Siviglia , in un nuovo allestimento dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretto da Yamal Das Irmich.

 

A fine agosto prende il via B.MOTION, vero e proprio festival nel festival: danza contemporanea, drammaturgia innovativa, musica nuova, tra spettacoli, workshop e residenze la scena giovane delle arti performative si incontra in Veneto.

 

 

«Operaestate Festival»

11 luglio-7 ottobre 2018

Bassano del Grappa e nelle città-palcoscenico della Pedemontana Veneta

www.operaestate.it