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Pausa di riflessione. Il pensiero libero e i luoghi-rifugio
di Mariachiara Marzari   

7-8.jpgUna mostra-rifugio, che offre una pausa di riflessione nel panorama confuso del nostro presente. Ancora una volta Fondazione Prada intercetta il sentire contemporaneo e propone al pubblico della Biennale Architettura Machines à penser, a cura di Dieter Roelstraete.

Protagonisti non sono architetti o artisti, bensì tre figure fondamentali della filosofia del XX secolo: Theodor W. Adorno (1903–1969), Martin Heidegger (1889–1976) e Ludwig Wittgenstein (1889–1951), simboli universali della correlazione tra le condizioni di esilio, fuga e ritiro e i luoghi fisici o mentali che favoriscono la riflessione, il pensiero e la produzione intellettuale.

 

Heidegger trascorse lunghi periodi in una baita a Todtnauberg nella Foresta Nera in Germania, mentre Wittgenstein si ritirò in più momenti in un rifugio situato in un fiordo a Skjolden in Norvegia. Nel caso di Adorno, la condizione di esilio venne sperimentata a causa dell’affermazione del nazismo in Germania, prima a Oxford e poi a Los Angeles. 

Il visitatore entra nella dimensione dell’isolamento intellettuale attraversando fisicamente e idealmente i luoghi cari ai filosofi, ricreati attraverso architetture, libri, fotografie, ardite vicinanze con opere di artisti contemporanei.

 

 

«Machines à penser»

Fino 25 novembre 2018

Fondazione Prada, Ca’ Corner della Regina - Venezia

www.fondazioneprada.org